Mer, 7 Ott 2026L’ex difensore svizzero ha militato anche in Inghilterra con le maglie di Tottenham e Watford.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloRamon Vega (Foto: Daniel Smith/Getty Images for Soccerex)Dopo settimane di attacchi, a cui ha resistito, Gianni Infantino vede la candidatura del suo primo avversario i vista delle elezioni per il presidente FIFA che si terranno fra un anno. Ad annunciare la sua volontà di candidarsi è Ramon Vega. A riportarlo è BBC Sport.Vega, oggi 55enne, ha un passato da calciatore con la sua carriera che lo ha portato anche in Italia in Serie A con la maglia del Cagliari nella stagione 1996/97. Non si tratta del primo tentativo di candidatura per Vega, visto che ci aveva provato per ben due volte, nel 2015 dopo le dopo la sospensione dell’ex presidente Sepp Blatter e anche quattro anni dopo. In entrambi i casi Vega non riuscì a ottenere il sostegno di almeno cinque delle 211 federazioni FIFA per portare ufficialmente la sua candidatura.«Mi candido per riunire la famiglia del calcio mondiale, realizzare una riforma autentica e duratura, modernizzare la FIFA per il XXI secolo, ripristinare stabilità e credibilità e ricostruire la fiducia di cui il nostro sport ha urgentemente bisogno – ha dichiarato Vega –. Mi candido perché la mia vita mi ha preparato a servire questo sport».«Il calcio non appartiene ai presidenti, alle confederazioni o agli amministratori. Il calcio è più grande di qualsiasi carica, individuo o istituzione. È lo sport del popolo e appartiene a tutti: giocatori, allenatori, arbitri, tifosi, volontari, club, leghe, associazioni e comunità che danno vita al calcio – prosegue Vega –. Appartiene a ogni bambino che scopre questo sport, a ogni professionista che porta con sé le speranze di una nazione e ai miliardi di tifosi la cui passione rende il calcio lo sport del mondo. Il calcio deve sempre venire prima di tutto. Eppure, per troppo tempo, la divisione ha fratturato la nostra famiglia del calcio. L’attuale leadership ha demoralizzato il calcio. Una governance debole ha danneggiato la credibilità della FIFA ed eroso la fiducia all’interno della famiglia del calcio mondiale. Dobbiamo impedire che questo conflitto degeneri».Vega poi conclude: «Le battaglie dettate dall’ego all’interno dell’amministrazione calcistica non devono mai essere autorizzate a danneggiare coloro che contano di più: i giocatori, gli allenatori, gli arbitri e i tifosi di tutto il mondo. Non sono responsabili di questi conflitti. Meritano di meglio. Il calcio è al pronto soccorso, tenuto in vita artificialmente. Non possiamo aspettare oltre. La FIFA ha bisogno di una nuova direzione e di una riforma fondamentale. Dobbiamo riunire la famiglia del calcio, ripristinare la fiducia, portare stabilità e modernizzare la governance della FIFA. Questo richiede un cambiamento deciso, non aggiustamenti cosmetici».Developed by 3x1010