Le forze yemenite del governo di Sana’a, controllato dal movimento Ansarallah, sono impegnate in una nuova offensiva contro le posizioni delle truppe fedeli al governo di Aden, sostenuto dall’Arabia Saudita, nella provincia di Taiz. Secondo informazioni provenienti dal fronte, combattenti Houthi starebbero raggiungendo le aree periferiche della città, mentre proseguono intensi scontri sui principali assi di accesso occidentali e meridionali.La battaglia si è intensificata negli ultimi giorni, con avanzate e contrattacchi che hanno modificato ripetutamente il controllo di alcune località. Le forze di Ansarallah cercano di sfruttare i progressi ottenuti nelle settimane precedenti per avvicinarsi al centro urbano e minacciare le linee di comunicazione tra Taiz, Aden e la costa del Mar Rosso.Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa araba, gli Houthi hanno concentrato una parte delle operazioni nelle aree di Sabr al-Mawadim e al-Mawasit, a sud della città, tentando di conquistare le alture che dominano le principali vie di collegamento. Il controllo di queste posizioni consentirebbe di esercitare una pressione crescente sulle forze governative e di rendere più difficoltoso l’arrivo di rinforzi e rifornimenti.La situazione rimane tuttavia fluida. Il 9 ottobre le forze di Ansarallah erano riuscite a entrare nel centro di al-Misrakh, a sud di Taiz, ma le unità governative hanno successivamente riconquistato la località. Anche nei settori occidentali di Jabal Habashi e al-Wazi’iyah si registrano combattimenti e cambiamenti nelle posizioni occupate dai due schieramenti.La pressione degli Houthi si concentra ora soprattutto sulle alture e sui collegamenti stradali che permettono alle truppe di Aden di mantenere i rapporti con il resto del territorio controllato dal governo riconosciuto internazionalmente. La conquista di questi punti strategici potrebbe creare le condizioni per un ulteriore avanzamento verso la città.L’Arabia Saudita ha intensificato il proprio sostegno militare alle forze governative, anche attraverso attacchi aerei contro postazioni, mezzi e concentramenti di combattenti Houthi nella provincia di Taiz. I bombardamenti mirano a rallentare l’offensiva di Ansarallah e a impedire che le sue unità consolidino le posizioni conquistate.Parallelamente, le forze governative proseguono l’operazione denominata Fajr al-Yemen, Alba dello Yemen, con l’obiettivo di recuperare i territori perduti e ristabilire il controllo delle principali direttrici strategiche. Gli scontri interessano anche il settore costiero e le alture che dominano gli accessi al Bab al-Mandab.La battaglia di Taiz assume particolare importanza per la posizione geografica della città, situata lungo uno dei principali collegamenti tra l’interno montuoso dello Yemen, Aden e il Mar Rosso. Il controllo delle alture circostanti rappresenta un elemento determinante per la sicurezza delle vie di rifornimento e per la capacità delle forze governative di mantenere le proprie posizioni.Per Ansarallah, un’avanzata stabile verso Taiz consentirebbe di rafforzare la profondità territoriale delle aree controllate dal governo di Sana’a e di mettere ulteriormente sotto pressione il dispositivo militare sostenuto da Riyadh. L’eventuale interruzione dei collegamenti con Aden potrebbe inoltre isolare progressivamente le unità governative presenti in alcuni settori della provincia.Nonostante i progressi rivendicati dagli Houthi, non esistono al momento conferme indipendenti di un loro ingresso stabile nei quartieri occidentali della città. Le informazioni disponibili indicano piuttosto una battaglia ancora aperta, nella quale entrambi gli schieramenti cercano di conquistare le posizioni dominanti e di interrompere i collegamenti dell’avversario.L’esito degli scontri dipenderà dalla capacità di Ansarallah di consolidare le proprie avanzate e dalla risposta delle forze governative, sostenute dall’aviazione saudita. La battaglia di Taiz potrebbe diventare uno dei principali fattori di evoluzione del conflitto yemenita, con conseguenze non soltanto sul controllo della città, ma anche sugli equilibri militari lungo la costa occidentale e sulle comunicazioni con Aden.