DAI QUOTIDIANI | La Roma nelle mani di Gollini: da uomo spogliatoio a titolare nel mese più delicato

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Per mesi è rimasto alle spalle di Mile Svilar, più uomo spogliatoio che protagonista in campo. Adesso, quasi all’improvviso, Pierluigi Gollini si ritrova con la porta della Roma tra le mani proprio nel momento in cui il calendario comincia a correre. Si parte oggi da Como, ma quella del Sinigaglia rischia di essere soltanto la prima tappa di un periodo nel quale l’ex Atalanta sarà chiamato a trasformarsi da alternativa a vero titolare.L’infortunio di Svilar ha cambiato completamente lo scenario. Il numero uno giallorosso ha riportato una frattura da stress al mignolo del piede e non dovrebbe tornare a disposizione prima del 21 novembre, quando la Roma affronterà il Parma dopo la prossima sosta per le nazionali. Un’assenza pesante, che spalanca la porta a Gollini.Gian Piero Gasperini non sembra avere dubbi. Alla vigilia della partita il tecnico ha difeso pubblicamente il suo portiere: “Si è sempre allenato bene e deve avere la fiducia di tutti”. Una frase che racconta bene la scelta. Nessun esperimento e nessuna soluzione d’emergenza: in assenza di Svilar, la Roma sarà affidata a un giocatore che Gasp conosce già e con il quale aveva lavorato ai tempi dell’Atalanta.Per Gollini quella di Como avrà però un sapore molto particolare. Come sottolinea il Corriere della Sera, saranno passati due anni e sei giorni dalla sua ultima presenza in Serie A: il 5 ottobre 2024 difendeva la porta del Genoa proprio contro l’Atalanta di Gasperini. Qualche mese più tardi, nel gennaio successivo, il trasferimento alla Roma e poi il ricongiungimento con il suo vecchio allenatore.Fin qui lo spazio in giallorosso è stato ridottissimo. Nella sua prima stagione e mezza alla Roma, Gollini ha disputato soltanto una partita ufficiale, contro il Panathinaikos, una serata nella quale non era apparso impeccabile in occasione della rete dei greci. Da allora Svilar non aveva praticamente mai lasciato aperto uno spiraglio nelle gerarchie.Adesso cambia tutto. E cambia nel momento meno comodo. La Roma entra infatti in un tour de force di nove partite in 27 giorni, con campionato e Champions League che si intrecceranno senza quasi concedere pause. Gollini non dovrà quindi limitarsi a tamponare un’assenza per una domenica: dovrà garantire continuità e sicurezza a una squadra abituata da tempo ad avere in Svilar uno dei propri punti di riferimento.È qui che comincia la vera sfida. Perché sostituire Svilar non significa necessariamente doverne replicare le caratteristiche, ma evitare che la sua assenza modifichi la sicurezza dell’intero reparto. Mancini, Ndicka, Hermoso e gli altri difensori dovranno rapidamente costruire nuove abitudini con il portiere alle loro spalle: comunicazione, tempi delle uscite, gestione della profondità e soprattutto costruzione dal basso. Gasperini, però, può contare su un vantaggio. Gollini conosce già le richieste del tecnico e sa cosa significhi giocare alle spalle di una squadra chiamata ad accettare spesso duelli individuali e molto campo dietro la linea difensiva. Non parte quindi da zero, anche se il lungo periodo senza partite vere rappresenta inevitabilmente l’incognita principale.Da oggi, insomma, comincia una piccola stagione nella stagione. Gollini aspettava da tempo un’occasione, probabilmente senza immaginare che sarebbe arrivata in questo modo e proprio alla vigilia del tratto più fitto dell’autunno giallorosso. La Roma perde Svilar nel momento più delicato e consegna la porta a lui. Ora toccherà a Gollini dimostrare che dietro l’uomo spogliatoio c’è ancora un portiere pronto a prendersi la scena.FONTI: La Repubblica, Corriere della SeraL'articolo DAI QUOTIDIANI | La Roma nelle mani di Gollini: da uomo spogliatoio a titolare nel mese più delicato proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.