Tim Cook: “Non mi intrometto nel lavoro di John Ternus”, ecco cosa ha detto del nuovo CEO di Apple

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Tim Cook: “Non mi intrometto nel lavoro di John Ternus”, ecco cosa ha detto del nuovo CEO di AppleA poco più di un mese dall’addio alla guida di Apple, Tim Cook ha parlato apertamente del passaggio di consegne a John Ternus e di come vive il suo nuovo ruolo. Lo ha fatto in un’intervista con David Phelan dell’Independent, nella sede britannica di Apple alla Battersea Power Station di Londra. Il messaggio più netto riguarda proprio il rapporto con il nuovo CEO: Cook, oggi presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, assicura di non volersi intromettere nel lavoro del suo successore.“Non mi intrometto”: il nuovo ruolo di Tim CookCook ha spiegato che il rapporto con Ternus si regge sulla fiducia e su un dialogo costante, ma che il suo impegno ora è altrove: la politica internazionale ed i rapporti con i governi di tutto il mondo.Prima di tutto, John ed io abbiamo un livello di fiducia reciproca incredibile. Il rapporto deve basarsi sulla fiducia, e la comunicazione deve essere frequente e significativa. Ma a parte questo, in questo momento mi sto concentrando sulla politica a livello mondiale. Il rapporto con i governi conta, perché ci sono molte questioni su cui cerchiamo di promuovere o sostenere un cambiamento. C’è un lavoro enorme da fare, ed io me ne occupo, aiutando John in qualsiasi modo lui ritenga opportuno. Non mi intrometto. Non sono uno che si intromette.Leggi ancheJohn Ternus vuole un'Apple più veloce e più snella: via una parte dei manager e più lanci di prodotti29 Set 20263 CommentiLeggi ancheJohn Ternus mette le mani sul design di Apple: la differenza con Tim Cook è enorme5 Ott 20261 CommentoUna transizione iniziata anni faTernus, che prima guidava l’ingegneria hardware di Apple, è diventato CEO il 1° settembre. Secondo Cook, però, il passaggio di testimone era stato preparato da molto tempo: “Volevamo che fosse la migliore transizione di sempre, un esempio da manuale a cui le persone potessero guardare per imparare. In realtà è iniziata anni fa”. Ed il bilancio, a suo dire, è più che positivo: “Tutto è andato più o meno esattamente come l’avevo immaginato. Ed è una sensazione fantastica, perché Apple meritava il meglio”.Anche la data non è stata scelta a caso. Cook ha lasciato l’incarico appena otto giorni prima che Ternus presentasse iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole, proprio per dare al nuovo CEO una spinta immediata:Volevo che John avesse il vento alle spalle. Ed in Apple il vento dipende molto dal ciclo dei prodotti. Questo ciclo di prodotti è incredibilmente positivo. Duo arriverà tra poche settimane ed è straordinario.Leggi ancheJohn Ternus si racconta: la proposta di Tim Cook, i segreti di iPhone Duo e cosa pensa davvero di Vision Pro22 Set 20263 CommentiIl consiglio di Cook a Ternus: non imitarmiQuando prese il posto di Steve Jobs, Cook ricevette da lui un consiglio preciso: non prendere mai una decisione solo perché è quella che avrebbe preso Jobs. Ed è un consiglio molto simile quello che Cook ha dato a Ternus: “Fai di questo lavoro qualcosa di tuo. Dedica il tuo tempo alle cose in cui puoi dare il contributo maggiore all’azienda. Questo significa non imitarmi, così come io non ho imitato Steve. Abbiamo tutti punti di forza diversi”.Creative Labs ed Apple Music HallL’intervista è arrivata nel giorno in cui Apple e The King’s Trust, l’ente benefico fondato da Re Carlo III, hanno annunciato un nuovo programma di formazione per aiutare i giovani a costruirsi una carriera nelle industrie creative. Per Cook è un modo di restituire qualcosa “in un modo che è unicamente Apple”, mettendo a disposizione non solo risorse ma anche le persone: “abbiamo talenti creativi straordinari in azienda, che possono essere mentori incredibili per questi ragazzi”.Leggi ancheApple e The King's Trust lanciano i Creative Labs: Re Carlo e Tim Cook all'Apple Music Hall con i giovani creativi8 Ott 20260 CommentiCook ha parlato anche della nuova Apple Music Hall, la sala concerti all’interno della sede di Battersea, che definisce “unicamente Apple”: “Non sono sicuro che ci siano molti in grado di farlo, e di certo non molti che lo farebbero. Ogni dettaglio è stato pensato, la costruzione, il design, la tecnologia, l’audio spaziale: è il posto perfetto per esibirsi, che si tratti di un grande artista o di un emergente che sta appena iniziando”.Leggi ancheApple entra nel mondo dei concerti con Apple Music Hall: il locale da 600 posti per i Live in Spatial Audio22 Set 20261 Commento