Como-Roma, un altro rosso oltre a Malen? Marelli spiega il caso Wesley

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Lo 0-0 tra Como e Roma (il primo match a reti bianche del nostro campionato) porta con sé moltissime polemiche sulle decisioni arbitrali che l’hanno caratterizzata. Sono due in particolare gli episodi al centro dell’analisi di Luca Marelli a DAZN: l’espulsione di Donyell Malen e il contatto tra Wesley e Diao nel finale del primo tempo. Per l’ex arbitro, il rosso all’olandese è corretto. Nell’altra situazione, invece, Fabbri avrebbe dovuto fischiare e ammonire il brasiliano.Il bomber giallorosso viene espulso nella ripresa per l’intervento su Kaiki. Secondo Marelli, il tocco del pallone non basta a rendere regolare il contrasto. Infatti, a determinare la gravità dell’azione sono la velocità, la gamba rigida, i tacchetti esposti e il contatto sopra la caviglia. “Intervento veramente pericoloso e rosso corretto“, è il suo giudizio.D’altro canto, a contestare la sequenza precedente è lo stesso Malen, che reclama un fallo ai propri danni. Un intervento di Ramón non sanzionato viene segnalato anche da Massimo Ambrosini durante la trasmissione: un elemento distinto dalla valutazione del successivo contrasto su Kaiki.Como-Roma, Wesley doveva essere espulso? L’analisi di Luca MarelliWesley – Radioradio.itSul contatto Wesley-Diao, invece, Marelli individua uno sgambetto ai danni dell’attaccante lariano che Fabbri non ha rilevato: “Lo sgambetto avrebbe meritato almeno il calcio di punizione con l’ammonizione dell’esterno“. Nella sua lettura, la possibilità di recupero di Ndicka impedisce di considerare certa la chiara occasione da gol necessaria per il rosso e spiega il mancato richiamo del VAR.L’ex arbitro aggiunge però una precisazione: se Fabbri avesse assegnato il rosso a Wesley, il VAR non sarebbe intervenuto per correggerlo. The post Como-Roma, un altro rosso oltre a Malen? Marelli spiega il caso Wesley appeared first on Radio Radio.