Infortunio Gabbia: è stato ufficializzato l’esito degli esami del difensore del Milan. Le condizioni e i tempi di recuperoPessime notizie per il Milan e per il tecnico Ruben Amorim, costretti a fare i conti con lo stop prolungato di Matteo Gabbia. Il difensore centrale classe 1999 si è fermato al 19′ del primo tempo durante la trasferta del Mapei Stadium contro il Sassuolo, match poi terminato sul punteggio di 1-1 in virtù delle marcature messe a segno da Rabiot e Odenthal. Il calciatore rossonero è stato costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco in barella, facendo presagire fin dai primi istanti un problema fisico di notevole entità, impressione poi confermata dalla sua uscita dallo stadio in stampelle.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl comunicato ufficiale del Milan sulle condizioni di GabbiaGli esami strumentali e le indagini approfondite svolte all’indomani della sfida hanno evidenziato una diagnosi severa, che richiede un percorso di cure delicato. Di seguito la nota ufficiale diffusa dal club rossonero:“Matteo Gabbia è stato sottoposto oggi ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo. Il calciatore sarà sottoposto a un consulto specialistico per definire il percorso terapeutico più appropriato”Lungo stop per il difensore: arrivederci al 2027La presenza del parziale interessamento tendineo complica notevolmente il quadro clinico del centrale italiano. Nelle prossime ore il giocatore sosterrà un consulto specialistico decisivo per stabilire la strada da percorrere e valutare l’eventuale necessità di un intervento, ma l’esito delle prime rilevazioni esclude categoricamente un rientro a breve termine.Per la ripresa dell’attività agonistica di Gabbia si prospetta infatti un lunghissimo periodo di stop, con il ritorno sul terreno di gioco stimato direttamente per il 2027. Un’assenza pesante per la retroguardia guidata da Amorim, che perde un elemento di affidabilità e continuità tattica per l’intero prosieguo della stagione di Serie A e per gli impegni europei, costringendo lo staff tecnico a rivedere le gerarchie difensive.