Inter e Milan hanno definito un accordo per regolare i propri rapporti economici e societari nell’ambito del progetto per la realizzazione del nuovo San Siro. Un’intesa che disciplina non soltanto gli investimenti necessari per realizzare l’impianto, ma anche la gestione delle società coinvolte, le modalità di utilizzo dello stadio e i meccanismi per superare eventuali situazioni di stallo decisionale.A fornire nuovi dettagli è il bilancio consolidato dell’Inter al 30 giugno 2026 consultato da Calcio e Finanza, nel quale viene illustrata la struttura societaria e contrattuale dell’operazione che ha portato i due club all’acquisto dell’attuale stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti dal Comune di Milano, per un corrispettivo complessivo di circa 197 milioni di euro.Il documento conferma l’esistenza di un apposito Investment Agreement, sottoscritto nell’ambito dell’operazione e del quale sono parti sia l’Inter sia il Milan. Un accordo che rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali i due club hanno definito le regole della collaborazione, destinata a proseguire anche durante la progettazione, la costruzione e la futura gestione del nuovo impianto.Nuovo San Siro, come funziona la società comune tra Inter e MilanLa struttura dell’operazione prevede che i due club partecipino, attraverso appositi veicoli societari, a una joint venture paritetica, costituita per acquistare l’area di San Siro e sviluppare il nuovo impianto.In particolare, il 3 ottobre 2025 – come già noto – è stata costituita NSM Holding S.p.A., partecipata indirettamente in misura paritaria da Inter e Milan. La holding ha successivamente costituito, l’8 ottobre, Stadio San Siro S.p.A., società interamente controllata alla quale è stato affidato il compito di acquistare l’attuale impianto e le aree circostanti, oltre a diventare il soggetto attuatore del progetto.È stata proprio quest’ultima società a perfezionare, il 5 novembre 2025, l’acquisto del compendio immobiliare dal Comune di Milano. In questo modo, la proprietà dell’area e la gestione dell’investimento sono state collocate all’interno di una struttura societaria condivisa, distinta dalle società calcistiche che partecipano al progetto.Inter e Milan, cosa prevede l’Investment AgreementÈ proprio sul piano dei rapporti economici e decisionali che interviene l’Investment Agreement richiamato nel bilancio nerazzurro. Il documento disciplina innanzitutto gli obblighi di coinvestimento dei due club, chiamati a mettere a disposizione di NSM Holding e/o Stadio San Siro le risorse finanziarie necessarie per perfezionare l’operazione e portare avanti il progetto.L’accordo regola inoltre le eventuali limitazioni a questi obblighi e le conseguenze previste nel caso in cui una delle parti non rispetti gli impegni assunti. Si tratta di un aspetto particolarmente importante considerando la dimensione economica dell’intervento, che richiederà investimenti significativi e distribuiti su un arco temporale pluriennale. Il bilancio non indica tuttavia gli importi che ciascun club sarà obbligato a versare, le scadenze dei finanziamenti o le eventuali penalità previste in caso di inadempimento. Questi elementi rimangono quindi disciplinati dall’accordo, ma non emergono dal bilancio nerazzurro.L’Investment Agreement interviene anche sulla fase operativa, stabilendo le regole dei rapporti tra le parti durante la progettazione, realizzazione e fruizione del nuovo stadio. Il contratto regola dunque una collaborazione che non si esaurisce con la costruzione dell’impianto, ma riguarda anche il successivo utilizzo della struttura da parte delle due società.Dalla governance ai possibili disaccordi: le regole del progettoUn altro elemento significativo riguarda la governance di NSM Holding, la società attraverso la quale Inter e Milan controllano congiuntamente l’operazione. L’Investment Agreement disciplina infatti le modalità di governo societario e i meccanismi per risolvere eventuali situazioni di stallo.La previsione assume particolare rilevanza nel caso di una partecipazione paritetica, nella quale nessuno dei due soci dispone autonomamente della maggioranza del capitale. Per questo motivo, l’accordo contempla strumenti destinati a gestire eventuali divergenze tra le parti, evitando che i disaccordi possano compromettere il funzionamento della società e l’avanzamento del progetto.L’intesa stabilisce inoltre limiti alla trasferibilità delle partecipazioni in NSM Holding, regolando quindi anche le condizioni entro le quali i soci possono eventualmente cedere le proprie quote nella società comune. Un elemento che contribuisce a definire la stabilità dell’assetto proprietario del progetto, pur senza consentire di stabilire, sulla base delle sole informazioni disponibili, quali siano gli specifici vincoli applicabili a un’eventuale uscita di uno dei partner.Nuovo San Siro, il sostegno finanziario dei due clubIl bilancio fornisce anche un’indicazione concreta sugli impegni finanziari assunti da Inter e Milan nei confronti delle società coinvolte nell’operazione. In particolare, l’Inter segnala di aver rilasciato, insieme al Milan, una lettera formale di supporto patrimoniale e finanziario a NSM Holding, valida per i dodici mesi successivi all’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026.Un impegno che si inserisce nel quadro degli accordi tra le parti e che assume rilievo anche alla luce dei risultati economici delle società di progetto. Nel corso dell’esercizio 2025/26, infatti, Stadio San Siro S.p.A. ha registrato una perdita di 9,08 milioni di euro, prevalentemente riconducibile agli ammortamenti dell’attuale impianto e agli oneri finanziari sostenuti per l’acquisizione e lo sviluppo dell’operazione.NSM Holding ha invece chiuso con una perdita di 8,8 milioni, principalmente legata alla valutazione della partecipazione in Stadio San Siro. Entrambe le società hanno predisposto i conti nella prospettiva della continuità aziendale, tenendo conto del sostegno finanziario dei rispettivi azionisti e delle risorse disponibili per proseguire lo sviluppo dello stadio.