Ven, 9 Ott 2026Per la successione, il nome in pole position sarebbe quello di Giancarlo Viglione, attuale responsabile dell’ufficio legale della FIGC.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Simone Arveda/Getty Images)Il commissariamento della FIGC, arrivato in seguito alla vicenda del mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura alla presidenza federale, potrebbe avere presto una prima conseguenza sul piano dirigenziale. Secondo quanto riportato da Repubblica, il segretario generale Marco Brunelli sarebbe infatti destinato a lasciare la Federcalcio, con un licenziamento che potrebbe essere formalizzato già lunedì.Al centro della questione c’è la certificazione della candidatura di Malagò alle elezioni dello scorso giugno, sulla quale compare proprio la firma di Brunelli. Il dirigente aveva dato il via libera nonostante l’assenza del requisito del tesseramento federale, successivamente ritenuto obbligatorio e non derogabile dal CONI. Una circostanza che ha contribuito alla decisione di commissariare la FIGC, affidandone peraltro la guida allo stesso Malagò, con il compito di accompagnare la Federazione verso nuove elezioni.A pesare sulla posizione di Brunelli sono anche le valutazioni contenute nelle delibere del CONI, che ha denunciato «gravi omissioni, negligenze ed irregolarità nella gestione degli organi direttivi federali». La necessità di garantire la regolarità della prossima tornata elettorale renderebbe inoltre difficilmente sostenibile, secondo questa ricostruzione, la permanenza alla guida della segreteria della stessa persona che aveva certificato la precedente candidatura.La decisione spetterà al commissario Malagò, attualmente impegnato a Berlino per gli appuntamenti UEFA. In caso di licenziamento, Brunelli avrebbe comunque la possibilità di impugnare il provvedimento nelle sedi competenti.Per la successione, il nome in pole position sarebbe quello di Giancarlo Viglione, attuale responsabile dell’ufficio legale della FIGC. La sua candidatura sarebbe sostenuta da diverse componenti federali, tra cui Assocalciatori e Assoallenatori, oltre che dall’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi, che ne aveva già proposto la nomina a settembre.L’eventuale avvicendamento potrebbe concretizzarsi immediatamente oppure dopo le nuove elezioni, ma resta la necessità di individuare una figura incaricata di gestire le procedure per le candidature, da presentare entro il 4 novembre.Nel frattempo, la questione dei tesseramenti potrebbe aprire un ulteriore fronte, questa volta all’interno dell’AIAC, l’Associazione Italiana Allenatori Calcio guidata da Renzo Ulivieri. In seguito a una controversia giudiziaria che ha coinvolto un dipendente, successivamente assolto dal Tribunale di Firenze dall’accusa relativa a falsi rimborsi spese, sarebbe emerso che due componenti del Collegio di garanzia dell’associazione non risultavano tesserati.Una situazione che potrebbe sollevare nuovi interrogativi sulla regolarità delle nomine e sulle responsabilità di chi ne aveva certificato la validità.Developed by 3x1010