Proteste studentesche in Francia, Lecornu difende la polizia e apre al dialogo

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AGI - "Le forze dell'ordine francesi non hanno ricevuto istruzioni di affrontare gli studenti delle scuole superiori". Lo ha dichiarato il primo ministro francese, Sébastien Lecornu."Non possiamo giocare con la sicurezza dei giovani in Francia", ha poi aggiunto Lecornu, che ha accusato la sinistra radicale di strumentalizzare le proteste che alla serata di martedì hanno portato a ben 6.629 fermi in tutto il Paese. I dati sono stati resi noti dal ministro dell'Interno Laurent Nunez, che ha snocciolato anche i numeri dei feriti:  761 tra poliziotti e gendarmi; 215 tra gli studenti; 89 tra i membri del personale docente.Comprendere le richieste degli studentiLecornu ha affermato di comprendere gli studenti delle scuole superiori e le loro richieste: "Abbiamo chiesto loro di impegnarsi a fondo - ha affermato il premier -, nonostante queste ansie, chiediamo loro di guardare al futuro con fiducia. La responsabilità del governo deve essere quella di ripristinare questa fiducia".   «La rabbia dei giovani non nasce dal nulla»"La rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche che stanno agitando la Francia "non nasce dal nulla", ha poi affermato l'inquilino di Palazzo Matignon -. Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono, le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine di ottobre".Le organizzazioni studentesche chiedono un incontroIntanto, diversi rappresentanti di organizzazioni studentesche hanno chiesto di essere ricevuti dal primo ministro francese, lamentando la mancanza di "misure concrete" annunciate finora dai ministri dell'Istruzione e dell'Università."Abbiamo delle proposte corredate da cifre che intendiamo presentare; è per questo che chiediamo un incontro con Lecornu già per la prossima settimana", ha dichiarato alla stampa Ryad Rani, presidente dell'Union syndicale lycéenne (USL), al termine di un incontro con altri rappresentanti di varie organizzazioni e con il ministro dell'Università Philippe Baptiste.Nuova mobilitazione prevista per giovedìPer l'8 ottobre è prevista una nuova giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole superiori, volta in particolare a chiedere maggiori risorse per il sistema scolastico.