BERLINO — Bärbel Bas, 58 anni, ministra federale del Lavoro e co-presidente dei socialdemocratici, ha scelto i social per dire che si ferma. Lunedì mattina ha lasciato con effetto immediato sia il ministero sia la guida della Spd: «Dopo la morte di mia figliastra ho capito che ho bisogno di tempo per elaborare il mio lutto», ha scritto. Resta deputata al Bundestag per Duisburg, la sua città, nel bacino della Ruhr.Al lutto si sono aggiunte le polemiche. «Devo purtroppo constatare che gli attacchi pubblici contro di me, purtroppo anche dalle fila del nostro partner di coalizione, si sono ulteriormente intensificati in questo momento personalmente difficile», ha aggiunto Bas, spiegando di non avere la forza di svolgere «pienamente» i doveri di governo e di partito. Il cancelliere Friedrich Merz perde così una delle figure di raccordo con l’alleato socialdemocratico, osserva Le Monde, in un governo che nei sondaggi insegue l’estrema destra dell’AfD.La successione è stata chiusa in poche ore. Il nuovo ministro del Lavoro è Alexander Schweitzer, 53 anni, ex ministro-presidente della Renania-Palatinato, sconfitto alle regionali di marzo e oggi vicepresidente federale della Spd: lo ha confermato a Reuters un portavoce del partito. Merz ha detto che avrebbe proposto il nome al presidente federale Frank-Walter Steinmeier già lunedì sera.Lars Klingbeil, vicecancelliere, ministro delle Finanze e co-presidente della Spd, ha annunciato che l’intera leadership del partito, lui compreso, tornerà al voto in un congresso straordinario tra dicembre e gennaio. Ha cancellato all’ultimo momento un viaggio in India previsto da martedì. «Dietro le cariche siamo tutti solo esseri umani», ha detto. «Gli attacchi contro di lei nei giorni del lutto sono stati indecenti. Questo è semplicemente inaccettabile».Pensioni e giornata di 8 oreLo scontro ha un merito preciso. I conservatori di Cdu e Csu accusavano Bas di ritardare i disegni di legge su pensioni e orario di lavoro previsti dal contratto di coalizione. I punti più contesi sono la flessibilizzazione dell’orario, cioè il superamento della giornata di 8 ore, e la «pensione a 63 anni». Il presidente dell’ala dei lavoratori nel gruppo parlamentare conservatore aveva chiesto pubblicamente di presentare «subito» i testi; a inizio ottobre, secondo la stampa tedesca, il gruppo aveva minacciato di non votare la riforma fiscale di Klingbeil se il ministero non avesse consegnato le bozze.Dietro i calendari c’è la divergenza di fondo di questa coalizione: i conservatori chiedono meno regole sul mercato del lavoro per rilanciare un’economia schiacciata dai prezzi dell’energia e dalla concorrenza cinese, la Spd difende diritti e prestazioni. La riforma del sistema pensionistico a ripartizione segue le raccomandazioni di una commissione di esperti; il testo sul mercato del lavoro è in prima revisione alla Cancelleria.Merz ha scritto su X che la decisione «merita rispetto» e che con Bas ha lavorato «in uno spirito di fiducia reciproca»; da padre e nonno, ha aggiunto, può solo immaginare il dolore della famiglia. In conferenza stampa ha sostenuto di aver chiesto al suo partito, nelle ultime tre settimane, «ogni riguardo personale e cristiano» e che le divergenze «sono state anche risolte». Ma il leader della Cdu in Renania-Palatinato, Gordon Schnieder, ha detto in televisione che Bas non aveva rispettato gli accordi né presentato i testi: «In quel caso ci si può solo aspettare critiche». Manuela Schwesig, ministra-presidente socialdemocratica del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ha parlato di comportamento «spietato» e «disumano».La coalizione arriva a questo passaggio indebolita dal voto di settembre: l’AfD ha battuto nettamente la Cdu in Sassonia-Anhalt, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore i conservatori sono rimasti fuori dal parlamento regionale per la prima volta in 81 anni, a Berlino hanno perso il sindaco. Nel 2027 cinque elezioni regionali ridisegneranno la maggioranza al Bundesrat, la camera dei 16 Länder. La partenza di una sola ministra non dovrebbe far cadere il governo, scrive Reuters, ma fotografa la turbolenza della prima economia europea.«Naturalmente questo non significa assolutamente nulla per la coalizione: abbiamo un lavoro da fare qui per i prossimi quattro anni», ha detto Merz, e il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha ripetuto la stessa formula. Bas ha lasciato ai successori una consegna: il ministero «ha bisogno di una guida forte» per portare avanti le riforme. Klingbeil non ha detto se a dicembre si ricandiderà.