Trump vieta l’energia russa all’Europa, ma intanto Washington allenta le sanzioni

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“Devono smettere di comprare energia dalla Russia”. Con queste parole Donald Trump ha richiamato l’Europa davanti all’Assemblea generale dell’Onu a settembre 2025. Bruxelles ha deciso di azzerare le forniture di Mosca entro il 2027, ma nei primi nove mesi del 2026 nei porti europei sono comunque arrivate quantità record di GNL russo. Washington, di fronte ai rincari legati alla crisi di Hormuz, ha autorizzato a più riprese la vendita di greggio russo già in mare. Segnali contrastanti, su cui interviene Giorgio Bianchi, in diretta ai nostri microfoni.Il teatro della politica“È un po’ intrattenimento, è folklore, è teatro”: così Bianchi liquida le dichiarazioni dei leader occidentali. I fili, a suo dire, li terrebbe un potere profondo che “mira alla disgregazione della federazione russa, mira all’indebolimento dell’Europa”. La storia offre il precedente: “Non è che Hitler inizialmente non abbia goduto del sostegno del grande capitale finanziario”, afferma, convinto che l’obiettivo fosse “scagliare contro l’Unione Sovietica” la Germania nazista. Il risultato, sostiene, è sotto gli occhi di tutti: “Oggi la Germania è una totale dependance degli Stati Uniti”.Sul versante russo, Bianchi rovescia l’immagine consueta: “Senza il pugno di ferro di Stalin l’Unione Sovietica non si sarebbe mai rialzata”. Lo stesso schema varrebbe per la Russia di oggi, perché “Putin ha preso un paese allo sbando” dopo gli anni di Yeltsin. Il copione si ripeterebbe adesso con un’Europa che, osserva Bianchi, “si riarma per fare nuovamente la guerra alla federazione russa”. Il continente, avverte, è a sua volta un bersaglio con “carriere politiche promosse solo per appartenenza”.Nemmeno il mondo della cultura sfugge, a detta dell’ospite: “devi essere perfettamente allineato altrimenti vai a fare la fame”.The post Trump vieta l’energia russa all’Europa, ma intanto Washington allenta le sanzioni appeared first on Radio Radio.