Il Consiglio Nazionale del CONI ha votato all’unanimità Giovanni Malagò commissario della FIGC, con elezioni fissate al 14 dicembre. Dopo giorni di scontro istituzionale sul mancato tesseramento del presidente federale, il compromesso ha chiuso la partita. Luciano Buonfiglio, numero uno del Comitato olimpico, ha motivato la scelta definendo Malagò “vittima di un malfunzionamento“.Caporetto e trionfoEletto alla guida della Federcalcio il 22 giugno, Malagò si è ritrovato sotto attacco per un cavillo, con il ministro Abodi e il vertice del CONI su posizioni distanti e la UEFA attenta a ogni ingerenza della politica nel pallone. Un braccio di ferro che ha tenuto in bilico il governo del calcio italiano per settimane. Il nodo era formale, la posta in gioco politica: l’autonomia del calcio dalle interferenze del governo.“La vicenda Malagò è qualcosa che non sta né in cielo né in terra. Il CONI ha scritto una delle peggiori pagine della sua storia! Abbiamo assistito al teatro dell’assurdo…“. Il giudizio di Xavier Jacobelli, in diretta a Radio Radio Mattino – Sport & News.“A margine di tutto questo, due verdetti: la Caporetto di Buonfiglio e Abodi e il trionfo di Malagò“. Una lettura che l’esito sembra confermare: l’intesa raggiunta ha il sapore di una vittoria per il presidente federale, tornato al timone come commissario.Il tempo persoNel mezzo, anche le dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, arrivate dopo le parole del ministro. Uno strascico che si è sommato a settimane di tensione tra ministero, CONI e FIGC, culminate nella Giunta e nel Consiglio Nazionale del 6 ottobre.La parola passa ora al calendario elettorale: il mandato da commissario serve a condurre la Federcalcio al voto del 14 dicembre, mentre Buonfiglio rivendica di aver fatto rispettare regole e autonomia del CONI e il ministro Abodi assicura di aver sempre sostenuto proprio quei princìpi.Jacobelli ha rincarato la dose ponendo l’attenzione sul tempo perduto: “Per un cavillo si è buttato via del tempo in un momento in cui c’è bisogno di fare cose concrete. Adesso l’auspicio è che, chi ha la responsabilità di governare lo sport italiano si concentri su questo e la pianti con questo teatrino insulso che ha suscitato irritazione ma anche indifferenza“.Ascolta l’intervento integrale sul canale YouTube di Radio Radio Lo SportThe post “Malagò? Il CONI ha scritto una delle peggiori pagine della sua storia” appeared first on Radio Radio.