Acciaierie d’Italia ha detto che gli stabilimenti dell’ex ILVA di Genova e Novi Ligure si fermeranno temporaneamente entro il 15 novembre

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L'impianto dell'ex Ilva di Genova in una foto del dicembre del 2025 (Emanuela Zampa/Getty Images)Acciaierie d’Italia, la società proprietaria dell’ex ILVA, ha detto che gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure si fermeranno temporaneamente entro il 15 novembre. La decisione della società è arrivata dopo che alla fine di luglio la Corte d’appello di Milano aveva deciso la chiusura entro il 28 ottobre dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto, la parte più importante dell’impianto ma anche la più inquinante. Dopo la sentenza di luglio Acciaierie d’Italia aveva provato a chiedere per due volte la sospensione della chiusura, ma la Corte aveva respinto entrambe le richieste, l’ultima volta lunedì.– Leggi anche: Siamo sempre più vicini alla chiusura dell’ex ILVAL’area a caldo è dove le materie prime vengono fuse negli altiforni e trasformate nell’acciaio che poi viene trasportato e lavorato negli stabilimenti nel Nord Italia. Senza l’acciaio da lavorare quindi l’attività dei due stabilimenti non può proseguire. I sindacati, però, si aspettavano che l’interruzione sarebbe arrivata più tardi, dato che gli impianti hanno ancora diverse tonnellate di materiale da lavorare.L’azienda ha comunicato il blocco alla sindaca di Genova Silvia Salis e al sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, che hanno a loro volta diffuso la notizia in una nota congiunta. I due amministratori hanno scritto di comprendere le difficoltà dell’azienda, ma anche che considerano l’annuncio dell’interruzione «inaccettabile». Giovedì e venerdì i sindacati parteciperanno ad alcuni incontri con il governo al ministero delle Imprese e del Made in Italy per discutere del futuro dei lavoratori dei due impianti.L’ex ILVA è l’impianto siderurgico più grande d’Italia e, dopo molte sentenze che ne hanno ordinato la chiusura a causa del suo impatto ambientale, è gestita in amministrazione straordinaria dallo Stato italiano, che da tempo sta provando a venderla ad aziende private, senza successo.Tag: Acciaierie d'Italia-ex ilva-genova-novi ligure-silvia salisConsigliati