KRAMATORSK — Alle 10 del mattino (le 9 in Italia) una bomba planante guidata è caduta su una strada di Kramatorsk, nel Donbass, mentre vi transitavano due autobus di linea. Nel pomeriggio il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Vadym Filashkin, e il servizio statale d’emergenza hanno aggiornato il bilancio a 33 morti e 18 feriti. Due corpi non sono identificabili. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Telegram che i medici lottano ancora per i feriti più gravi e che il conto può salire.La procura regionale aveva parlato in mattinata di 12 morti; la polizia nazionale ucraina ha indicato come arma una bomba aerea guidata, l’ordigno che i caccia russi sganciano a decine di chilometri dal bersaglio. Kramatorsk è, con la vicina Sloviansk, una delle due maggiori città della regione di Donetsk ancora in mano ucraina. Il consiglio comunale ha parlato di «un ennesimo crimine orribile contro la popolazione civile» in un punto dove «non c’era nessun obiettivo militare».«Per loro un autobus con passeggeri è un bersaglio attraente proprio perché un solo colpo può uccidere più persone possibile», ha detto Filashkin. Zelensky ha scritto: «Questo attacco non resterà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass, e il mondo deve reagire con fermezza».Da Mosca, nelle ore successive, nessun commento. La Russia nega di prendere di mira i civili e a giugno, per un autobus colpito a Yenakiyevo, nella parte occupata del Donetsk, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov aveva attribuito la responsabilità al «regime di Kiev», come riportò l’agenzia statale russa Tass. Nei giorni scorsi il ministero della Difesa russo ha annunciato un’intensificazione dei raid in risposta a dichiarazioni di Zelensky.L’autobus di Kramatorsk chiude una settimana di colpi lontano dal fronte. A Pryluky, nella regione di Chernihiv, 150 chilometri a est di Kiev, il bilancio del missile da crociera che mercoledì ha centrato un palazzo è salito a 22 morti, 5 dei quali bambini, ha detto il governatore Vyacheslav Chaus. Nella capitale il sindaco Vitali Klitschko ha riferito di due corpi trovati tra le macerie di un edificio di quattro piani incendiato da un drone nel distretto di Solomyansky, mentre i blackout si allungano. Zelensky conta 78 morti e 215 feriti negli ultimi giorni.Il fronte che non si muoveA terra, intorno alla città, l’esercito russo avanza a rilento. Jennie Olmsted, analista dell’Institute for the Study of War di Washington, descrive truppe che «avanzano lentamente verso Sloviansk e Kramatorsk e dentro Kostiantynivka, ma a ritmo molto lento». Il centro studi ha contato 124 chilometri quadrati conquistati in agosto, un quarto di quelli dell’agosto 2025: a questo passo la regione di Donetsk non cadrebbe prima del 2032. A settembre, con la controffensiva ucraina «Vivaldi» che ha rotto l’accerchiamento di Lyman, Mosca ha perso più terreno di quanto ne abbia preso, secondo il New York Times.Quel che le truppe non conquistano, le bombe plananti svuotano: è la partita che si gioca sulla «cintura delle fortezze», la catena di difese lunga una cinquantina di chilometri che l’Ucraina costruisce dal 2014 tra Sloviansk, Kramatorsk, Druzhkivka e Kostiantynivka. La portavoce della 93ª brigata meccanizzata, Iryna Rybakova, dice che Kramatorsk è colpita «decine di volte al giorno».Da stasera in città e a Sloviansk non circola più un autobus. Filashkin ha ordinato ai comandi militari la sospensione di tutti i trasporti pubblici e ha chiesto agli abitanti di andarsene. «Non abbiamo il diritto di rischiare» la vita dei cittadini, ha detto.