NEW YORK — Un agente dell’Immigration and Customs Enforcement, l’Ice, la polizia federale dell’immigrazione, ha sparato sette colpi contro un’auto ieri pomeriggio (le 22 in Italia) a Marble Hill, all’estremo nord di Manhattan, ferendo al collo il conducente, un dominicano di 28 anni, mentre sul sedile posteriore sedeva un bambino di 5 anni. «C’è ancora molto che non sappiamo di quello che è successo», ha detto la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul. La domanda centrale è una: perché gli agenti hanno aperto il fuoco in una strada piena di gente all’uscita delle scuole.Il ferito, Oscar Belgal, è cosciente in ospedale e non è in pericolo di vita; il bambino, che la polizia ritiene suo figlio, è illeso ed è stato affidato ai familiari. È la prima sparatoria che coinvolge agenti dell’Ice a New York dall’inizio della stretta sull’immigrazione del presidente Donald Trump. Il sindaco Zohran Mamdani, democratico, ha telefonato a Trump per chiedere lo stop di tutte le operazioni dell’Ice in città: «Non resterò a guardare mentre gli agenti dell’Ice terrorizzano le nostre comunità».Che cosa ha scatenato gli spari? Le telecamere della polizia di New York mostrano l’auto che fa retromarcia per parcheggiare davanti a un idrante, un agente in borghese che si avvicina al finestrino del guidatore con la pistola spianata, un secondo che si porta davanti al faro sinistro; poi il veicolo avanza ed esce dall’inquadratura. La sparatoria non è ripresa. Secondo due fonti citate dalla NBC, Belgal avrebbe tentato di speronare gli agenti. Il dipartimento per la Sicurezza interna, da cui l’Ice dipende, ha scritto in un comunicato che «un agente dell’Ice ha esploso la sua arma e il criminale clandestino è rimasto ferito», senza spiegare che cosa abbia preceduto i colpi.Quanti agenti hanno sparato? La commissaria della polizia di New York, Jessica Tisch, ha detto che in base ai reperti sulla scena almeno un agente ha esploso sette colpi. Due agenti federali sono finiti in ospedale, uno forse per un incidente d’auto di cui non è chiaro il legame con l’arresto, riferisce la CNN. Washington non ha detto quanti uomini abbiano fatto fuoco e non ha risposto alle domande sulla presenza del bambino.Chi era il bersaglio? Per il dipartimento, un «criminale clandestino» con una condanna per furto aggravato e precedenti arresti per aggressione, rapina, droga e armi, legato ai Trinitarios, gang dominicana attiva nel nord di Manhattan: «la stessa gang che l’anno scorso ha ucciso brutalmente un agente della dogana». Belgal fu arrestato dalla polizia di New York nel dicembre 2023 e rilasciato pochi giorni dopo. Da qui l’attacco federale alle «sconsiderate politiche santuario», per le quali gli agenti sarebbero «costretti a fare arresti in strada, in ambienti imprevedibili e pericolosi».Il bambino sul sedileChi erano gli uomini armati? Orlando Perez, che abita nel palazzo di fronte, racconta di aver visto uomini con il gilet sparare all’auto in movimento e poi estrarre il bambino: «Mi sono buttato a terra sperando di non essere colpito. Sparavano nella mia direzione». Le immagini dalla scena mostrano un agente con gilet da cantiere e fucile d’assalto e un’auto grigia con un foro nel parabrezza portata via dal carro attrezzi. «Indossavano gilet da cantiere e maschere che nascondevano il volto. Non c’era alcun modo ragionevole di identificarli come agenti dell’Ice», ha detto Mamdani.Chi indaga? La polizia di New York precisa di non essere stata coinvolta e di non essere stata sul posto al momento degli spari. L’inchiesta è passata alla Homeland Security Investigations, il braccio investigativo dello stesso dipartimento da cui dipende l’Ice, come dopo la sparatoria di Austin del 20 settembre. Il capogruppo democratico al Senato Chuck Schumer chiede la pubblicazione immediata dei video delle telecamere indossate dagli agenti e un’indagine indipendente. Il deputato Adriano Espaillat, dominicano-americano, ha incontrato in ospedale il bambino e la madre, ma gli agenti dell’Ice che presidiavano la stanza non gli hanno permesso di vedere il ferito.La risposta di Washington, per ora, è il silenzio. Mamdani ha detto di aver parlato con Trump e con il segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin per ottenere il rilascio dell’uomo: «quei negoziati non hanno avuto successo» e Belgal è passato dalla custodia della polizia cittadina a quella dell’Ice. Hochul ha chiesto a entrambi lo stop delle operazioni in tutto lo Stato e «un resoconto completo e trasparente». Trump non ha commentato pubblicamente; il dipartimento si limita a dire che «l’incidente resta sotto indagine».La sparatoria cade nella settimana in cui i vertici dell’Ice hanno ordinato verbalmente agli agenti di aumentare gli arresti di mille persone al giorno: più operazioni in strada, nelle condizioni che il dipartimento stesso definisce «imprevedibili». Novanta minuti dopo gli spari decine di agenti hanno lasciato Marble Hill, mentre davanti all’ospedale manifestanti e polizia si scontravano. «L’Ice è marcia fino al midollo», ha detto Mamdani in conferenza stampa nella notte. «È un’agenzia che va abolita».