Nobel per la Pace 2026, la vincitrice Navi Pillay accusò Israele di genocidio a Gaza

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Navi Pillay, la giurista sudafricana insignita del Premio Nobel per la Pace 2026, aveva accusato Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza. In un comunicato diffuso il 16 settembre 2025 dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), Pillay, allora presidente della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’Onu sui Territori palestinesi occupati e Israele, aveva presentato le conclusioni di un rapporto secondo cui le autorità israeliane avevano commesso atti di genocidio contro la popolazione palestinese di Gaza.Il rapporto della Commissione d’inchiesta Onu sui Territori palestinesi occupati “La Commissione ritiene che Israele sia responsabile di aver commesso un genocidio a Gaza”, aveva dichiarato Pillay, sostenendo che vi fosse l’intenzione di colpire i palestinesi della Striscia attraverso atti riconducibili alla Convenzione sul genocidio del 1948. Secondo l’inchiesta, le forze israeliane avevano commesso quattro dei cinque atti di genocidio individuati dalla Convenzione. La Commissione aveva inoltre accusato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente Isaac Herzog e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant di istigazione al genocidio. Questo articolo Nobel per la Pace 2026, la vincitrice Navi Pillay accusò Israele di genocidio a Gaza proviene da LaPresse