Cruciani sulle proteste in Francia: «Non sono studenti in piazza. Sono criminali»

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Nella puntata della Zanzara del 6 ottobre 2026, Giuseppe Cruciani apre con le proteste nelle città francesi, dove riferisce di feriti, cassonetti bruciati e auto date alle fiamme. Contesta la definizione di «studenti in piazza» e prende di mira chi, a sinistra, esalta la ribellione: «Studenti in piazza. Bisogna andare controcorrente. Non sono studenti in piazza. Sono criminali. Ma la questione è un’altra. A sinistra. A sinistra. E poi attaccano l’estrema destra. Attaccano l’estrema destra dicendo che il vero pericolo è quello. Attenzione al pericolo fascismo. Attenzione alla destra che cresce in Europa.»Lo scontro su Vannacci e CernoIl confronto si sposta sulle parole del generale Roberto Vannacci a proposito del giornalista Tommaso Cerno. Cruciani respinge l’idea che Cerno abbia uno spazio televisivo in quanto omosessuale, mentre David Parenzo condanna l’attacco e gli esprime solidarietà: «Su Cerno gli do da questi microfoni la mia massima amicizia e solidarietà per quell’attacco vergognoso, a freddo, fatto da un politico che vorrebbe governare il paese. Pensate che se questa persona dovesse avere il potere potrebbe fare delle leggi, fare delle leggi omofobe, come sta dimostrando nella sua cultura, di disprezzo verso la diversità e verso l’altro.»La proposta sulla legittima difesaCruciani torna poi sulla proposta che chiama «legge Cruciani-Giordano»: chi entra nella proprietà altrui per compiere un crimine, secondo la formulazione discussa in trasmissione, non dovrebbe ottenere risarcimenti, mentre chi si difende non dovrebbe essere punito. Il conduttore respinge l’accusa di voler trasformare la difesa in un Far West: «Non è Far West, è giustizia, è dare alle vere vittime che sono quelli che vengono presi d’assalto dai rapinatori la libertà di poter reagire come vogliono e soprattutto di non essere perseguitati dallo Stato.»Orsini, Israele e la libertà di espressioneNel dibattito entra anche un intervento del professore Alessandro Orsini, che sostiene che una proposta di legge potrebbe impedire di definire Israele uno Stato nazista. Cruciani distingue il proprio dissenso da un’eventuale limitazione della parola: «Caro Orsini, se davvero qualcuno vuole impedire di esprimere una libera opinione, io la contesto radicalmente, ma se qualcuno vuole impedire a qualcuno con la punizione, con un processo, di dire che Israele è uno stato nazista, io sarei al tuo fianco, professore Orsini.» Più avanti afferma che il disegno di legge non introduce nuovi reati.L'articolo Cruciani sulle proteste in Francia: «Non sono studenti in piazza. Sono criminali» proviene da Nicolaporro.it.