Palladino in conferenza stampa pre Lecce Bologna: «Ho parlato con Skorupski e Pessina, ecco cosa ci siamo detti. Abbiamo preso Darmian perché…»

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Raffaele Palladino, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Lecce di Serie A 2026/27Chiusa la parentesi dedicata agli impegni delle selezioni nazionali, la Serie A riparte con le sfide della sesta giornata di campionato. Il Bologna guidato da Raffaele Palladino sarà di scena allo stadio Via del Mare contro il Lecce allenato da Eusebio Di Francesco. Un appuntamento cruciale per la formazione emiliana, chiamata a raccogliere punti preziosi per abbandonare la terzultima posizione in classifica. Dopo l’esordio sulla panchina rossoblù coinciso con il pareggio casalingo contro il Torino, il tecnico cerca ora la prima vittoria per dare uno slancio decisivo alla stagione.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoDisponibilità, rientri e l’innesto di DarmianIn conferenza stampa, l’allenatore si è espresso sulla convivenza tattica tra elementi di qualità come Bernardeschi e Orsolini:“Mi piacciono i giocatori di qualità che possono rappresentare un valore aggiunto per la squadra. Bernardeschi è rientrato parzialmente in gruppo martedì, mentre Orsolini è rientrato bene dall’infortunio. Contro il Lecce saranno tutti a disposizione tranne Odgaard e Mbangula, da valutare dopo un problemino accusato in nazionale”L’incontro con i media ha rappresentato anche l’occasione per commentare l’arrivo ufficiale di Matteo Darmian, tesserato per colmare l’assenza dell’infortunato Holm:“E’ stata una scelta della società che ho sposato in pieno. Dopo l’infortunio di Holm, abbiamo sentito la necessità di intervenire e ho pensato a lui, dato che abbiamo giocato molte volte contro in passato. Ha una mentalità vincente, oltre a portare grande esperienza e leadership. Può giocare sia largo che in una difesa a tre. Può scendere in campo già dalla sfida di domenica”.Gerarchie in attacco e assetto difensivoAnalizzando le opzioni per il reparto avanzato con l’impiego di Dovbyk, Piccoli ed Enem, Palladino ha ribadito i propri principi di gestione del gruppo:“È un attaccante che negli ultimi metri sa farsi trovare pronto ed è sempre orientato con il corpo. In squadra ci sono anche Enem e Piccoli, due profili altrettanto validi. Non ci sono 11 titolari: chi mi convince di allenamento in allenamento va in campo. Ritengo che questa competitività possa solo fare bene al gruppo”.Spazio poi ai dettagli sulla transizione verso la difesa a tre e sull’inserimento del centrale Vitik:“Ho parlato con Skorupski e Pessina. Per me il dialogo è fondamentale: più parlo con i miei giocatori e più ricevo indicazioni da loro. Tutti si devono sentire importanti e giudicati da me, dato che sono io alla fine che faccio le scelte. Abbiamo iniziato a giocare con la difesa a tre. In alcune partite faremo un po’ di fatica, ma fa parte del processo. Sono felice dell’apertura che c’è stata riguardo questo cambio modulo. Vitik? L’ho allenato solo quattro volte, lo conoscevo per averci giocato contro. E’ un grande professionista e credo che in questa difesa a tre possa fare bene”Gestione delle energie a centrocampoInfine, il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni dei centrocampisti in vista della trasferta salentina:“Moro sta molto bene. Ha lavorato in queste tre settimane ed è cresciuto di condizione. Lo stesso vale per El Azzouzi. Ferguson, invece, ha accumulato troppo minutaggio in nazionale. Domenica giocherà la sesta partita negli ultimi 20 giorni. Anche se per noi è un giocatore importante, dobbiamo considerare che è rientrato solamente ieri e con tanti carichi di lavoro: lo valuteremo per domenica”.