Doppia tromba d'aria nel Trapanese: devastazione tra Marsala e Petrosino, 16 feriti e scuo...

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AGI - La provincia di Trapani è stata sconvolta da una doppia tromba d'aria che ha provocato feriti — almeno sedici, tra cui dieci bambini, per lo più lievi, secondo l'ultimo monitoraggio — e danni ingentissimi. "Scene da guerra", ha commentato sgomenta la sindaca di Marsala.Un fenomeno eccezionale, non previsto — a fronte di un'allerta gialla diramata ieri dalla Protezione civile regionale — che si è scatenato in mare, davanti al porto di Marsala, e si è fatto strada con violenza, capovolgendo auto, scoperchiando edifici, travolgendo abitazioni, devastando scuole, serre, vigneti e capannoni.Interessati soprattutto i centri di Petrosino e Marsala con i loro plessi scolastici dichiarati inagibili. A Marsala, soprattutto, dove è stata sventrata la scuola "Alcide De Gasperi", gridano al miracolo: solo alcuni bimbi contusi, "ma poteva essere una strage. Il Buon Dio ci ha salvati", ripete un testimone.   In azione le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale con rinforzi giunti da Palermo e Agrigento. Di "devastazione" parla anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina: "I soccorsi sono arrivati subito e sono stati recuperati in buone condizioni due operai che erano dispersi. Colpito anche il centro di raccolta rifiuti di Petrosino".Il quadro sanitario e la gestione dell'emergenzaL'Asp di Trapani fa sapere che all'ospedale di Mazara del Vallo sono stati ricoverati una donna per un trauma lieve alla caviglia e un politraumatizzato 70enne, giunto al pronto soccorso in codice rosso: con fratture multiple in più parti del corpo, l'uomo è vigile e cosciente ed è stato stabilizzato in sala operatoria, per poi essere trasferito nel Trauma Center del Villa Sofia di Palermo.Al pronto soccorso di Marsala, invece, sono giunti 4 bambini e 5 adulti, che presentano qualche ferita da taglio e qualche escoriazione. È stato attivato comunque anche il supporto psicologico per i pazienti. La direzione dell'Asp ha messo in campo l'équipe psicosociale per l'emergenza, con complessivamente circa dieci psicologi, operativi anche per i familiari dei ricoverati."Scene di guerra" per la sindaca di Marsala, Andreana Patti, in riferimento alla sciagura che si è abbattuta sui comuni di Petrosino e Marsala: "Hanno avuto la peggio chiaramente tutte le case che sono state attraversate da questa tromba d'aria, così come la scuola. Chiederemo lo stato di emergenza: i danni sono ingentissimi, alcune persone sono rimaste fuori casa".Risposte istituzionali, risorse e la richiesta di prevenzioneIl governatore Renato Schifani ha annunciato la presentazione di un emendamento in sede di discussione delle variazioni di bilancio per stanziare le prime risorse necessarie a fronteggiare l'emergenza e realizzare gli interventi urgenti sul territorio. Segue con attenzione la vicenda il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci: "Ho sentito telefonicamente il Prefetto di Trapani per fare il punto sulla situazione e sugli interventi in corso. Esprimo la mia vicinanza alle comunità interessate e alle persone rimaste coinvolte. Rivolgo un sentito ringraziamento ai soccorritori impegnati nelle attività di assistenza e messa in sicurezza delle aree colpite e all'Asp di Trapani per la tempestiva attivazione del piano di emergenza presso l'ospedale di Marsala".I sindaci dell'Anci Sicilia reclamano "un'accelerazione alle politiche di prevenzione", a partire dall'attuazione dei decreti del 2023 in materia, e il rafforzamento degli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici. Alla Regione Siciliana giunge la richiesta di convocare con urgenza la cabina di regia sui cambiamenti climatici e di assicurarne un'attività costante: "Occorre mettere attorno allo stesso tavolo Regione, Comuni, Protezione civile e istituzioni scientifiche, con un programma operativo che individui priorità, risorse, soggetti responsabili e scadenze. A questo lavoro deve accompagnarsi una verifica periodica degli interventi effettivamente realizzati. Servono supporto tecnico e finanziamenti continuativi per aggiornare e rendere operativi i piani comunali di protezione civile, svolgere esercitazioni, migliorare la comunicazione delle allerte e organizzare l'assistenza alle persone più vulnerabili. Va inoltre rafforzata la prevenzione sul territorio: manutenzione delle reti di drenaggio, verifica delle condizioni degli edifici e delle infrastrutture pubbliche, individuazione delle situazioni di maggiore esposizione al rischio. Insomma, occorre una marcia in più rispetto al passato". La prevenzione deve diventare una priorità concreta dei bilanci e delle scelte sul territorio.Per Legambiente "alla preoccupazione per l'intensificarsi degli eventi estremi si aggiunge quella per l'insufficienza delle risorse destinate alla prevenzione, alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici pubblici. È inaccettabile che la sicurezza delle scuole, dei bambini e degli insegnanti debba fare i conti con risorse insufficienti e interventi che troppo spesso arrivano soltanto dopo una tragedia o un'emergenza, in un periodo storico in cui anche solo entrare negli edifici diventa difficile in alcuni periodi dell'anno, per via dell'assenza di climatizzazione. Gli edifici scolastici devono essere una priorità assoluta nella programmazione degli investimenti pubblici, nella valutazione della vulnerabilità strutturale e nella predisposizione di piani di prevenzione e protezione adeguati ai nuovi scenari climatici".