Trump crea un comitato per licenziare Lisa Cook, governatrice della Fed: l’udienza 2 giorni dopo il voto

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WASHINGTON — «Abbiamo gravi dubbi che questa “udienza” sia legittima». Così gli avvocati di Lisa Cook, governatrice della Federal Reserve, hanno risposto al memorandum con cui Donald Trump ha istituito un comitato d’inchiesta incaricato di stabilire se esista la «giusta causa» per rimuoverla dal consiglio della banca centrale americana. Il documento, datato mercoledì 7 ottobre e pubblicato venerdì sul sito della Casa Bianca, convoca Cook a un’udienza in presenza il 5 novembre, due giorni dopo le elezioni di metà mandato.È il secondo tentativo in poco più di un anno di cacciare una governatrice che nessun presidente, nei 113 anni della Fed, era mai riuscito a rimuovere. Il primo, nell’agosto 2025, si è fermato davanti alla Corte suprema, che a giugno ha imposto a Trump di notificare le accuse e di lasciare a Cook la possibilità di replicare. Il comitato serve a questo. In gioco c’è un seggio con voto permanente sui tassi e un mandato che scade nel 2038.Che cosa le viene contestato? Due immobili, uno in Michigan e uno in Georgia, dichiarati entrambi «residenza principale» nel 2021 su documenti di mutuo, prima della nomina da parte di Joe Biden. L’accusa viene da Bill Pulte, allora capo dell’agenzia federale che vigila sul credito immobiliare. «Come presidente, è mio compito garantire che le leggi siano eseguite fedelmente, anche licenziando i subordinati di cui non ci si può fidare che dicano la verità», scrive Trump nel memorandum. Il legale di Cook, Abbe Lowell, replicava già ad agosto: «Un errore involontario non è frode, come il presidente e un terzo del suo governo dovrebbero sapere, visto che a quanto risulta hanno fatto lo stesso».Chi giudica? Tre funzionari che rispondono al presidente: il suo consigliere per la politica economica, il presidente della commissione federale contro le discriminazioni sul lavoro e il capo dell’ufficio per l’etica del governo. L’udienza durerà al massimo quattro ore, a porte chiuse ma verbalizzata, riferisce Cbs News. Cook «dovrà» presenziare, potrà depositare una memoria scritta e potrà essere interrogata da rappresentanti del comitato, «compreso personale del Dipartimento di Giustizia». Il verdetto va a Trump, che decide.La sentenza di giugnoPerché proprio un comitato? Il memorandum cita in modo esplicito la sentenza Trump contro Cook del 29 giugno, in cui la Corte suprema ha negato al governo, con cinque voti contro quattro, il via libera al licenziamento immediato. Il presidente della Corte, John Roberts, scrisse che la tesi dell’amministrazione «trasformerebbe di fatto la protezione della Federal Reserve in un impiego revocabile a piacere». Per il procedimento la Casa Bianca si rifà a un precedente del 1912, quando William Taft nominò una commissione per esaminare la rimozione di alcuni giudici doganali.Cook si presenterà? I suoi avvocati, Lowell e Norm Eisen, dicono che stanno ancora valutando, perché «il presidente ha ripetutamente dichiarato di aver già deciso di licenziarla, a prescindere dai fatti». Aggiungono però che la governatrice «accoglie l’occasione di presentare i fatti per ripulire il suo nome» e che, «se il procedimento sarà anche solo vicino all’obiettività, la conclusione sarà che non ha commesso alcuna frode». Nella risposta scritta alla Casa Bianca, Cook nega di aver mai falsificato un mutuo.Sullo sfondo c’è la partita dei tassi. Trump chiede da mesi tagli al costo del denaro; il mese scorso la Fed ha invece alzato il tasso guida, con alla presidenza Kevin Warsh, scelto dallo stesso Trump quest’anno. Per Lowell gli attacchi a Cook sono «un tentativo del presidente di costringere la Federal Reserve a piegarsi alla sua volontà». La Fed non ha commentato il memorandum; diversi parlamentari democratici lo hanno criticato.Resta il nodo di che cosa accadrà dopo il 5 novembre. Se il comitato riconoscerà la «giusta causa», Trump potrà firmare la rimozione, ma la sentenza di giugno lascia Cook al suo posto per tutta la durata del contenzioso che ne seguirebbe. Fino ad allora la governatrice continuerà a sedere al tavolo che fissa i tassi.