Levante a Vanity Fair: «In amore sono un disastro»

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Levante si racconta senza filtri, partendo proprio dall’amore e dai motivi che, per anni, l’hanno portata ad allontanarsi dalle sue relazioni. In una lunga intervista rilasciata a Valentina Colosimo per Vanity Fair Italia, alla vigilia dell’uscita del nuovo album Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza, prevista per il 9 ottobre, la cantante ha parlato del compagno Pietro Palumbo, della figlia Alma, della perdita del padre e del percorso intrapreso per prendersi cura di sé.Levante racconta il suo rapporto con l’amoreNel nuovo disco Levante ha deciso di cambiare prospettiva. Dopo essersi interrogata a lungo sul significato dell’amore, questa volta ha cercato di capire perché le sue storie arrivassero spesso allo stesso punto. Una domanda molto personale che l’ha portata a guardare indietro e a riconoscere alcuni meccanismi che, nel tempo, si erano ripetuti nella sua vita sentimentale. La risposta più immediata che dà oggi è semplice: «In amore sono un disastro». Dietro questa frase, però, c’è un percorso molto più complesso, fatto di terapia, consapevolezza e di un nuovo sguardo sul proprio passato. La cantante ha raccontato di avere avuto la tendenza ad allontanarsi emotivamente quando una relazione diventava importante. Creare una distanza era diventato un modo per proteggersi dalla possibilità di perdere l’altra persona. Una paura che Levante ha collegato anche a una ferita molto più lontana: la morte del padre, scomparso nel 1996 quando lei aveva soltanto nove anni.Foto: Josephina Bietti/Vanity Fairhttps://www.vanityfair.it/article/levante-intervista-amore-fidanzato-album-musica-farmaci-depressione-padreLevante e il padre: una ferita rimasta nel tempoPer anni la cantante ha raccontato suo padre attraverso le canzoni, i libri e le interviste. Con il tempo, però, il percorso personale intrapreso le ha permesso di osservare quel rapporto da una prospettiva diversa. Levante ha spiegato di aver idealizzato a lungo la figura paterna proprio perché la sua morte era arrivata quando era ancora una bambina. Crescendo ha iniziato invece a riconoscere anche gli aspetti più difficili di quel legame e una durezza che, secondo la sua lettura, derivava a sua volta da ferite familiari precedenti.Il padre era severo, ma allo stesso tempo capace di essere allegro, ironico e molto presente emotivamente. Dopo la sua morte, la situazione familiare cambiò completamente: la madre di Levante aveva 38 anni e quattro figli e dovette ricostruire la propria vita, mentre Claudia, la più piccola, imparò presto a cavarsela da sola. Quella perdita sarebbe diventata uno dei nodi centrali del suo rapporto con l’amore. La paura di affidarsi completamente a qualcuno per poi rischiare di perderlo ha accompagnato a lungo le sue relazioni e ha trovato spazio anche in Abissale, il brano che chiude il nuovo album.Foto: Ufficio stampaJannik Sinner, stagione finita: il ginocchio lo ferma fino al 2027Pietro Palumbo e la scelta della terapia di coppiaCon Pietro Palumbo, compagno di Levante e padre della figlia Alma, qualcosa però è cambiato. I due stanno insieme dal luglio 2019 e la cantante ha raccontato di aver scelto, questa volta, di non scappare davanti alle difficoltà. La coppia ha iniziato anche un percorso di terapia di coppia, una decisione nata dalla volontà di proteggere una relazione che Levante considera importante. Pietro, racconta, le ha insegnato soprattutto la calma, la libertà all’interno del rapporto e un modo più adulto di vivere l’amore, senza la necessità di un contatto o di un aggiornamento continuo.Anche il loro primo incontro ha qualcosa di curioso. Levante si trovava a Milano e un amico la portò a quella che lei pensava sarebbe stata una festa. Si trattava invece di una cena con pochissime persone e proprio lì vide Pietro per la prima volta. Dopo essersi rivisti, lui partì per un mese in Perù e al ritorno lei lo aspettò a Malpensa con una torta di mele.Foto: Instagram @levanteofficialKim Kardashian, cinque anni senza amore prima di Lewis Hamilton: «Avevo bisogno di guarire»La maternità e il periodo difficile dopo la nascita di AlmaUn altro passaggio decisivo è stato l’arrivo di Alma, nata da una gravidanza che Levante ha raccontato come inattesa. Diventare madre ha cambiato profondamente il suo rapporto con la vita, ma il periodo successivo al parto è stato anche particolarmente delicato. Durante la gravidanza la cantante aveva sospeso la terapia perché si sentiva bene. Dopo la nascita della bambina, però, il suo equilibrio è cambiato e Levante ha raccontato di aver ricevuto una diagnosi di depressione post partum, poi superata, e di aver riconosciuto anche una sofferenza risalente all’infanzia e mai affrontata fino in fondo dopo la morte del padre.Oggi parla apertamente anche del ricorso ai farmaci prescritti dallo psichiatra. Per la cantante è importante farlo proprio perché intorno alla salute mentale e all’uso degli psicofarmaci esiste ancora uno stigma. Nel suo racconto, chiedere aiuto e seguire una cura non sono qualcosa da nascondere, ma parte dello stesso percorso che le ha permesso di conoscersi meglio. Levante ha spiegato anche che le sarebbe servito un sostegno quando era bambina e proprio per questo le piacerebbe, un giorno, parlare di questi temi nelle scuole. Secondo lei, davanti al dolore dei più piccoli non basta la compassione: servono strumenti che possano aiutarli davvero a capire quello che stanno vivendo.Levante, il nuovo album e un modo diverso di raccontarsiTutto questo percorso entra inevitabilmente anche nella musica. Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza nasce proprio dalla necessità di mettere ordine tra relazioni, perdita, paura dell’abbandono e identità. Nel corso dell’intervista Levante riflette anche sul proprio mestiere, sull’importanza di continuare a scrivere personalmente le sue canzoni e sul rapporto tra creatività e intelligenza artificiale. La cantautrice difende con decisione l’autorialità del proprio lavoro: scrive da sola da quando era bambina e considera la scelta delle parole una parte essenziale della sua identità artistica.Nella conversazione c’è spazio anche per le sue posizioni sui temi politici e sociali contemporanei e per il prezzo che, racconta, alcune prese di posizione pubbliche hanno avuto nel rapporto con una parte del pubblico. Ma al centro rimane soprattutto il percorso personale che ha dato origine al nuovo progetto. Nel disco compare persino la voce di Alma. Un momento nato spontaneamente mentre madre e figlia suonavano insieme al pianoforte e che Levante ha deciso di conservare nel progetto. Quasi un piccolo punto d’arrivo per un album che nasce dalle relazioni finite, ma guarda soprattutto a ciò che può essere compreso e trasformato.| Da Rumors.it