Euro 2032, Malagò: «Con l’Allianz Stadium Torino unica città certa di ospitare il torneo»

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Sab, 10 Ott 2026Il commissario della FIGC conferma il vantaggio di Torino per Euro 2032 grazie allo Juventus Stadium, già pronto per ospitare le partite degli Europei.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)Giovanni Malagò, commissario della FIGC, ha parlato della situazione degli stadi italiani in vista di Euro 2032, torneo che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia. In un’intervista a La Stampa, Malagò ha indicato Torino come la città che al momento offre le maggiori garanzie in quanto l’Allianz Stadium è già pronto e rispetta tutti i parametri.«Mi sento di dire che lo Juventus Stadium garantisce sicuramente qualcosa di più rispetto a ogni altra progettualità. È un dato di fatto: Torino è l’unica città certa perché ha uno stadio assolutamente pronto e rispetta tutti i parametri. Gli altri hanno progetti e discorsi vari, Torino no», ha dichiarato il commissario della FIGC.In totale, dovrebbero essere cinque gli stadi italiani scelti per ospitare le partite degli Europei del 2032. La FIGC ha inviato alla UEFA i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il percorso di candidatura per ospitare le partite. Tra le città che restano in corsa c’è anche Torino. Bisogna però aspettare le decisioni della federazione internazionale. Ricevuti i dossier, la UEFA procederà con le verifiche di conformità. L’analisi riguarderà 11 aree tematiche e circa 120 requisiti operativi, tra cui compatibilità infrastrutturale, servizi per i tifosi, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, hospitality e servizi destinati a media e broadcaster. Solo al termine di questa fase la FIGC procederà all’indicazione delle cinque sedi italiane che ospiteranno le gare di Euro 2032.Malagò ha spiegato che la Federazione ha già inviato tutta la documentazione necessaria e che ora si entrerà nella fase successiva del percorso. Alla domanda sulla presenza di ragionamenti in corso con la UEFA per le altre città, il commissario ha risposto: «Noi abbiamo mandato tutti i documenti e ci sarà una fase di interlocuzione. Adesso si entra nel vivo della questione».Non c’è ancora una scadenza precisa per la scelta degli stadi. «No. Dovremmo parlarne con l’Uefa, con la quale ci confrontiamo continuamente e in piena collaborazione. Poi con il presidente Ceferin credo che ci sia reciproca stima. Anche e soprattutto più che mai a livello di quello che sono i dossier che stiamo portando avanti», ha aggiunto Malagò.Malagò ha poi confermato di aver parlato con gli altri presidenti anche delle prossime elezioni internazionali. «Sì con tutti gli altri presidenti. A marzo e aprile ci sono le elezioni di Fifa e Uefa: argomenti che conoscete a memoria…», ha risposto alla domanda sulla possibile rielezione di Aleksander Ceferin. Ceferin è pronto per il suo quarto mandato. Il Presidente in carica della UEFA ha presentato ufficialmente la propria candidatura in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 22 aprile 2027.Malagò sulle opportunità di Euro 2032 Malagò ha poi sottolineato l’importanza di ospitare Euro 2032 per il calcio italiano e per l’economia del Paese. «Perché gli Europei sono il terzo evento sportivo più importante dopo le Olimpiadi estive e i Mondiali di calcio – ha aggiunto il Presidente – Lo dicono i numeri relativi a spettatori, economia e interesse: quindi sono una grande opportunità per tutti. Ma Euro 2032 è ‘solo’ tra 5 anni e 8 mesi: vi garantisco che a livello organizzativo sono un battito di ciglia e bisogna correre».Il ritardo dei progetti per gli stadi italiani resta quindi uno dei temi centrali in vista del torneo. Al di fuori di Torino, diverse città devono ancora costruire o riammodernare i propri stadi. Tra le città che puntano alla costruzione di un nuovo impianto ci sono Bologna, Cagliari e Milano, rispettivamente con i progetti legati al Dall’Ara, al nuovo stadio di Cagliari e al nuovo impianto di Inter e Milan. Anche Roma ha inserito nel dossier il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata, oltre allo Stadio Olimpico, già esistente. Le altre città candidate sono Bari, Firenze, Genova, Lecce, Napoli, Palermo, Salerno e Verona. In questi casi, i progetti riguardano principalmente interventi di ammodernamento e riqualificazione degli stadi esistenti«Questo è un progetto fondamentale anche per stimolare la realizzazione dei nuovi stadi, non solo di quelli che saranno selezionati per il dossier degli Europei. Ragioniamo in prospettiva, magari per future iniziative di grandi eventi. Io lo ricordo spesso: Torino senza i Giochi invernali del 2006 non avrebbe avuto un palasport per ospitare le Atp Finals di tennis», ha concluso il commissario della FIGC.Malagò sulla FIGC e sulla NazionaleNel corso dell’intervista, Malagò ha parlato anche del proprio futuro alla guida della FIGC. Il neo nominato commissario straordinario della FIGC Giovanni Malagò ha convocato l’Assemblea Federale Elettiva, che dovrà decidere il nuovo presidente della Federcalcio dopo il commissariamento avvenuto martedì scorso, per lunedì 14 dicembre (ore 8.30 in prima convocazione, ore 11 in seconda convocazione) presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino.Alla domanda sul lavoro svolto durante il commissariamento, ha risposto: «Io non ho mai smesso di lavorare e credo anche in quantità, poi non sta a me giudicare la qualità del commissariamento». Sulla possibilità di essere l’unico candidato, ha aggiunto: «Su questo non posso fare previsioni. Sicuramente penso di avere la conferma e la fiducia delle componenti: non so come si possa pensare che il calcio non fosse dalla mia parte».Infine, il commissario ha commentato i risultati positivi della Nazionale in Nations League la qualificazione dell’Under 21 agli Europei. «Io sono molto felice perché vedo anche gli italiani che cominciano a esserlo. Con la Nazionale siamo all’inizio di un percorso che è molto lungo e ci saranno sicuramente altri momenti complicati, ma sembra che ci sia un progressivo entusiasmo», ha dichiarato. Sull’Under 21, Malagò ha concluso: «Voglio fare i complimenti a Silvio Baldini, al suo staff e a tutti i ragazzi: hanno dimostrato qualità, carattere e senso di appartenenza. L’U21 è un patrimonio del nostro movimento e risultati come questi confermano che stiamo costruendo con convinzione il futuro della Nazionale».Developed by 3x1010