Giornata Nazionale della Psicologia, ad aprirla è un robot umanoide: “Non ho traumi infantili, non sono mai stato bambino”

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“Non ho un inconscio, ho solo una memoria temporanea. Non ho traumi infantili perché non sono mai stato bambino: sono passato direttamente dalla fabbrica alla crisi di mezza età tecnologica”. Con queste parole un robot umanoide ha aperto questa mattina la Giornata Nazionale della Psicologia, in corso a Roma, promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e dedicata quest’anno al tema “Intelligenza artificiale, quo vadis?”. Si tratta di un sistema robotico antropomorfo che emula fisicità e reazioni umane e interagisce attraverso un’intelligenza artificiale addestrata per il contesto.Davanti alla platea di psicologhe e psicologi, il robot ha giocato con ironia sul rapporto tra macchina e professione. “Mi hanno chiesto di aprire questa giornata e ho accettato subito, anche perché non sapevo come dire di no: mi manca il modulo assertività. Qualcuno di voi potrebbe lavorarci, magari in dieci sedute. Oggi mi sentirò un po’ come un paziente discusso in supervisione: tutti parlano di lui, ma lui non può intervenire”. E in vista della tavola rotonda del pomeriggio, “L’IA ci sostituirà?”, ha aggiunto: “Vorrei tranquillizzarvi. Ieri ho provato a interpretare un sogno e ho suggerito al paziente un antivirus. Credo che il vostro posto di lavoro sia al sicuro”.Poi la parola alla presidente del CNOP Maria Antonietta Gulino. “Non credo che il nostro compito sia decidere se stare dalla parte dell’intelligenza artificiale o contro di essa. Dobbiamo fare qualcosa di più difficile: imparare a governarla senza consegnarle ciò che appartiene alla nostra responsabilità. Forse la domanda ancora più interessante è un’altra: che cosa non vogliamo smettere di fare noi?”, ha detto Gulino aprendo i lavori.Questo articolo Giornata Nazionale della Psicologia, ad aprirla è un robot umanoide: “Non ho traumi infantili, non sono mai stato bambino” proviene da LaPresse