C’è distanza tra Forza Italia e Lega, questa volta su Milano, città dove nella primavera 2027 si voterà per scegliere il nuovo sindaco. “Se dovessimo fare le primarie a Milano, è chiaro che a quel punto si fanno dappertutto. Non può essere un metodo a macchia di leopardo. Se non si dovesse trovare la quadra e la Lega volesse correre da sola, si andrebbe un po’ a rifare il Polo della libertà, come nel primo governo Albertini” a Palazzo Marino, “dove il Polo vinse anche senza Lega”, ha detto Alessandro Sorte, deputato e coordinatore lombardo di Forza Italia, a margine dell’evento di FI “L’ottimismo della volontà” a Milano. “Chiaro che io non tifo per questa soluzione, ma in via del tutto eccezionale, solo su Milano, non la troverei così drammatica“, ha aggiunto dopo la proposta di Matteo Salvini di organizzare primarie a novembre per la scelta del candidato di centrodestra.Lega: “Dispiace per le parole di FI, noi crediamo in un centrodestra unito”Immediata la replica del Carroccio. “Dispiace sinceramente leggere le dichiarazioni dell’amico Alessandro Sorte su possibili corse in solitaria o rievocazioni del passato che rischiano solo di fare il gioco della sinistra. Per la Lega il valore dell’unità del centrodestra non è negoziabile: la nostra coalizione vince, convince e governa bene quando si presenta compatta, determinata e con un progetto chiaro e condiviso per la città”, ha dichiarato Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega a Milano e consigliere comunale. “Mentre i milanesi sono esasperati da 15 anni targati sinistra e Beppe Sala, segnati da fallimenti, degrado e insicurezza, il centrodestra non può permettersi divisioni, calcoli di parte o tentazioni solitarie. L’obiettivo primario deve essere liberare Milano dal centrosinistra, allargando e rafforzando la nostra coalizione, non frammentandola. Proprio per questo motivo se al tavolo della coalizione c’è un momento di stallo e non si trova la quadra sul candidato ideale, non dobbiamo avere timore della democrazia: lasciamo scegliere direttamente ai milanesi attraverso le primarie”, ha ribadito.“Coinvolgere i cittadini, aprirsi alla base e ridare voce a chi vive ogni giorno i quartieri e le periferie non deve spaventare nessuno, anzi, è il modo più forte e trasparente per incoronare un candidato vincente e creare entusiasmo attorno a una squadra unita”. “Chi ha paura del giudizio dei cittadini? Lavoriamo insieme per un centrodestra compatto e vincente, mettendo al centro Milano e il suo futuro”.La Russa: “Sintesi con o senza primarie”Sul tema è intervenuto anche Ignazio La Russa. “Sono molto fiducioso anche a Milano, speriamo di vincere questa volta”, ha affermato il presidente del Senato a Firenze. A chi gli chiedeva se fosse d’accordo con l’ipotesi di fare delle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrodestra, La Russa ha risposto: “Sarebbe sbagliato chiudere subito. Come al solito il centrodestra troverà la sintesi con o senza primarie, non escludo niente, guai a fare muro contro muro. Noi non abbiamo chiesto le primarie, ma se un partito importante della coalizione come la Lega, specie a Milano, le chiede non dico che bisogna farle, dico che non si può dire ‘allora se ne va da solo’, quello è sbagliato”. Questo articolo Milano, lite Forza Italia-Lega sulle primarie proviene da LaPresse