AGI - L'operatore postale britannico Royal Mail, acquisito nel 2025 dal miliardario ceco Daniel Kretinsky, ha annunciato il taglio di un massimo di 2.500 posti di lavoro, pari a circa il 2% del proprio organico, senza ricorrere a licenziamenti forzati, citando "un mercato in rapida evoluzione".La trasformazione del mercato postale"Royal Mail è in piena fase di trasformazione", spiega l'azienda in una nota per giustificare i tagli."I volumi di corrispondenza sono crollati di oltre il 70% rispetto ai livelli massimi, mentre la domanda dei clienti per servizi di consegna pacchi più rapidi e pratici continua a crescere", aggiunge la società.Riduzione dell'organico entro il 2027Il piano aziendale, ancora soggetto a consultazione con i sindacati, prevede "una riduzione fino a 2.500 posti di lavoro presso la sede centrale e nelle funzioni di supporto entro la fine del 2027, cifra che rappresenta meno del 2% degli oltre 131.000 dipendenti".Tali misure "verrebbero attuate attraverso il naturale turnover e un programma di uscite volontarie, senza licenziamenti forzati", precisa Royal Mail.La protesta del sindacato Unite"Ciò non migliorerà la qualità del servizio e i lavoratori non devono fungere da capri espiatori per le decisioni sbagliate prese dall'azienda, dal governo o dall'Ofcom (l'autorità di regolamentazione dei servizi di comunicazione, ndr)", ha dichiarato Sharon Graham, segretaria generale del sindacato Unite.La richiesta di un intervento del governo"Senza un intervento urgente, la situazione si ripeterà", ha aggiunto, esortando il governo a rivedere il quadro normativo che disciplina il settore postale.