Usa, Trump difende Little Italy e minaccia di tagliare i fondi federali a New York

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di sospendere parte dei finanziamenti federali destinati a New York dopo l’esclusione di Little Italy da una mappa delle comunità etniche della città. La dichiarazione è arrivata il 9 ottobre, durante le celebrazioni del Columbus Day alla Casa Bianca, occasione nella quale il presidente ha ribadito il proprio sostegno alla comunità italoamericana.Trump ha definito una vergogna l’assenza dello storico quartiere italiano dalla cartina, realizzata per valorizzare le comunità di immigrati presenti nella metropoli. Il presidente ha osservato che nella mappa figurano Little Senegal, Little Guyana, Little Haiti e Little Yemen, mentre non compare Little Italy, uno dei quartieri più conosciuti di Manhattan.Secondo Trump, l’esclusione rappresenta un affronto alla storia e al contributo degli immigrati italiani allo sviluppo di New York. Il presidente ha quindi annunciato l’intenzione di intervenire sulla questione, avvertendo che, in mancanza di una correzione, Washington potrebbe trattenere miliardi di dollari di finanziamenti federali destinati all’amministrazione cittadina.Il capo della Casa Bianca ha inoltre accusato coloro che, a suo giudizio, intendono cancellare la presenza italiana dalla memoria collettiva americana, sostenendo che dietro simili iniziative vi sarebbe un atteggiamento ostile nei confronti dell’identità italoamericana.La controversia riguarda una guida dedicata alle comunità di immigrati di New York, promossa anche in relazione ai Mondiali di calcio del 2026. La pubblicazione presenta trenta quartieri etnici distribuiti nei cinque distretti della città, ma non comprende alcune comunità storiche, tra cui quella italiana, oltre ad alcuni quartieri tradizionalmente associati agli immigrati irlandesi e alla popolazione ebraica.La polemica, tuttavia, non è nuova. Già nel luglio scorso l’assenza di Little Italy aveva suscitato proteste da parte di rappresentanti della comunità italoamericana. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, aveva allora assicurato che il quartiere sarebbe stato inserito nella mappa, spiegando che il documento, originariamente elaborato nel 2023, non intendeva rappresentare in maniera esaustiva tutte le oltre duecento comunità etniche presenti nella città.La precisazione del sindaco non ha impedito che la questione tornasse al centro del confronto politico nazionale. Trump ha infatti collegato l’episodio alla difesa delle tradizioni italoamericane e alla valorizzazione della figura di Cristoforo Colombo, la cui memoria è da anni oggetto di un acceso dibattito negli Stati Uniti.Il Columbus Day, celebrato il secondo lunedì di ottobre, rappresenta tradizionalmente un’importante ricorrenza per gli americani di origine italiana. Negli ultimi anni, tuttavia, la commemorazione è stata contestata da quanti associano l’arrivo degli europei nelle Americhe alla colonizzazione e alle violenze subite dalle popolazioni indigene. In diverse realtà locali alla celebrazione di Colombo è stata affiancata o sostituita quella dedicata ai popoli nativi.Trump ha assunto una posizione favorevole al mantenimento della ricorrenza e alla tutela dei monumenti dedicati al navigatore genovese. Nel corso delle celebrazioni alla Casa Bianca ha ricordato anche il contributo degli italoamericani alla cultura, allo spettacolo e alle istituzioni statunitensi, citando personalità come Luciano Pavarotti, Frank Sinatra, Joe DiMaggio e Sylvester Stallone.La vicenda di Little Italy si inserisce quindi in un confronto più ampio sull’identità nazionale americana e sul riconoscimento delle diverse comunità che hanno contribuito alla formazione degli Stati Uniti. Per Trump, l’esclusione del quartiere italiano costituisce un episodio da correggere anche attraverso la pressione politica ed economica sull’amministrazione newyorkese.Non risulta tuttavia che la Casa Bianca abbia già adottato un provvedimento formale per bloccare i finanziamenti federali. Il presidente non ha precisato quali fondi potrebbero essere interessati né attraverso quali strumenti giuridici intenda intervenire.La minaccia resta dunque, per il momento, sul piano politico. Il caso evidenzia comunque come una controversia legata alla rappresentazione delle comunità etniche di New York sia diventata un nuovo motivo di scontro tra la Casa Bianca e l’amministrazione cittadina.