Xhaka condannato in Svizzera: falsi certificati Covid, arriva la sanzione per il capitano della Nazionale! La sua spiegazione

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Il centrocampista del Sunderland e capitano della Svizzera ha annunciato sui social la decisione del Tribunale di Lucerna: pena pecuniaria sospesa e periodo di prova di due anniGranit Xhaka, capitano della Nazionale svizzera e dalla scorsa stagione centrocampista del Sunderland, è stato condannato dal Tribunale di Lucerna per aver ottenuto una certificazione falsa legata al COVID-19. Il giocatore ha comunicato personalmente la decisione attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, confermando di accettare la sanzione e di assumersi la responsabilità di quanto accaduto.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoLa vicenda riguarda la falsificazione di certificati Covid, un episodio per il quale Xhaka aveva già spiegato nelle scorse settimane di voler rispondere in prima persona. Ora è arrivata la decisione del procuratore, con una pena pecuniaria sospesa e un periodo di prova di due anni.Xhaka, la decisione del Tribunale di LucernaIl centrocampista svizzero ha spiegato nei dettagli la natura della sanzione, sottolineando di aver già pagato i costi procedurali e di voler chiudere la vicenda assumendosi le proprie responsabilità.IL MESSAGGIO DI XHAKA – «Qualche settimana fa, ho parlato personalmente qui e ho detto che mi assumo la responsabilità della mia decisione. Rimango saldo su questo. Dopo aver fornito una dichiarazione completa all’ufficio del pubblico ministero, la decisione del procuratore è ora stata presa. Sono stato condannato con un decreto di pena ordinaria per aver ottenuto una certificazione falsa, ricevendo una pena pecuniaria sospesa di 50 aliquote giornaliere di 3.000 franchi, con un periodo di prova di due anni. Questo significa che la pena non verrà eseguita purché io non commetta ulteriori reati durante questo periodo. Ho già pagato i costi procedurali. Accetto la decisione e mi assumo la responsabilità. Grazie per i tanti messaggi di supporto delle ultime settimane. Significano molto per me».Xhaka si assume la responsabilitàLa posizione di Xhaka è stata chiara: nessuna contestazione pubblica della decisione, ma accettazione del provvedimento e volontà di andare avanti. Per il capitano della Svizzera, la vicenda si chiude dunque con una condanna sospesa, ma resta un caso destinato a far discutere.