Ceferin cambia idea e si ricandida per la presidenza Uefa: «C’è ancora un lavoro importante da portare avanti»

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Il presidente della UEFA ha annunciato la volontà di presentarsi per un ultimo mandato nel 2027, mentre le federazioni europee chiedono una riforma profonda della FIFAAleksander Ceferin cambia idea e si prepara a correre nuovamente per la presidenza della UEFA. La decisione, anticipata negli ultimi mesi dalle pressioni delle federazioni europee, è stata ufficializzata dalla stessa confederazione calcistica continentale attraverso un comunicato diffuso a margine del TEP di Berlino. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il presidente UEFA, inizialmente orientato a non ricandidarsi, ha annunciato ai presidenti e ai segretari generali delle 55 federazioni nazionali affiliate la volontà di presentarsi per un ultimo mandato e di continuare a guidare l’organizzazione oltre il 2027. La rielezione sarà formalmente discussa in occasione del 51° Congresso Ordinario UEFA, in programma ad Astana, in Kazakistan, il 22 aprile 2027.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoCeferin verso un ultimo mandato alla UEFANel comunicato ufficiale, la UEFA ha spiegato che la decisione di Ceferin arriva dopo mesi di richieste da parte delle federazioni nazionali, che lo avrebbero invitato all’unanimità a riconsiderare la scelta di non proseguire.LA NOTA DELLA UEFA – «Il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha annunciato ai presidenti e ai segretari generali di tutte le 55 federazioni nazionali affiliate alla UEFA che si candiderà per un ultimo mandato e continuerà a guidare l’organizzazione oltre il 2027. Negli ultimi mesi, le federazioni gli avevano chiesto all’unanimità di riconsiderare la precedente decisione di non ricandidarsi. Ceferin ha ora accettato di farlo e ha confermato la propria intenzione di presentarsi per la rielezione in occasione del 51° Congresso Ordinario UEFA, in programma ad Astana, in Kazakistan, il 22 aprile 2027. La sua decisione fa seguito anche alle manifestazioni di sostegno e incoraggiamento ricevute da altri stakeholder del calcio europeo».Ceferin ringrazia le federazioni UEFALo stesso Ceferin ha poi motivato la propria scelta, ringraziando le federazioni per la fiducia e sottolineando la necessità di continuare il lavoro avviato negli ultimi anni.LE PAROLE DI CEFERIN – «Voglio ringraziare le federazioni nazionali per la loro fiducia. Negli ultimi anni abbiamo affrontato sfide straordinarie e lo abbiamo fatto come una squadra. C’è ancora un lavoro importante da portare avanti e per questo ho accettato la loro richiesta. La mia ambizione resta la stessa: mantenere unito il calcio europeo, rendere il nostro gioco più forte e lasciare una UEFA pronta per la prossima generazione. Sono inoltre profondamente grato alla mia famiglia. Questa decisione richiede molto anche a loro e non avrei potuto prenderla senza la loro comprensione e il loro sostegno».UEFA, linea dura sulla FIFA: richiesta una nuova leadershipLa riunione di Berlino non ha riguardato soltanto il futuro della UEFA, ma anche il tema della governance della FIFA. Nel documento viene evidenziata la posizione delle federazioni europee, con l’eccezione dell’Azerbaigian, favorevoli a una riforma profonda dell’organizzazione mondiale.LA POSIZIONE SULLA FIFA – «Dopo aver chiesto negli ultimi mesi un cambiamento profondo, la UEFA e tutte le federazioni nazionali, con l’eccezione dell’Associazione delle Federazioni Calcistiche dell’Azerbaigian, hanno concordato una linea chiara per la riforma della FIFA. Le federazioni nazionali hanno ribadito di aver perso fiducia nell’attuale leadership della FIFA. La riforma istituzionale, da sola, non sarà sufficiente. La FIFA ha bisogno anche di una nuova leadership: una figura rispettata e capace di unire, profondamente radicata nel calcio, dotata della visione e dell’esperienza necessarie per guidare, capace di ottenere fiducia nelle diverse regioni e inequivocabilmente impegnata nello sviluppo, nella riforma, nell’integrità e nell’indipendenza».La ricandidatura di Ceferin apre dunque una nuova fase politica nel calcio europeo, mentre lo scontro istituzionale con la FIFA resta uno dei dossier centrali dei prossimi mesi.