Proseguono in Francia le proteste studentesche, con manifestazioni e tensioni in diverse città. A Strasburgo la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, mentre a Parigi migliaia di persone si sono radunate in Place de la Bastille, dove, secondo Le Figaro, ci sono stati scontri tra dimostranti e forze dell’ordine, che hanno effettuato cariche e utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla. La mobilitazione si è inoltre estesa oltre confine, raggiungendo il Belgio.Lezioni sospese in 375 istitutiSecondo i dati del ministero dell’Istruzione, citati dai media francesi, oggi, giovedì 8 agosto, sono 375 gli istituti scolastici in cui le lezioni sono sospese totalmente o parzialmente. Il dato è in calo del 30% rispetto alla stessa ora di mercoledì: 151 scuole hanno infatti riaperto, almeno parzialmente. Nel complesso, il 94% degli istituti risulta aperto, completamente o in parte. Le proteste continuano tuttavia in diverse città, con tensioni che si sono registrate anche a Strasburgo, dove la polizia ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.La protesta arriva in Belgio: 194 arresti a LiegiLa mobilitazione studentesca ha superato i confini francesi ed è arrivata anche in Belgio, in particolare a Bruxelles e Liegi. Secondo quanto riferito dall’emittente Rtbf, dal primo ottobre la polizia di Liegi ha effettuato 194 arresti, 114 dei quali hanno riguardato minorenni. Nelle proteste, secondo la stessa fonte, sono rimasti feriti anche 43 agenti di polizia.L’Union étudiante annuncia una nuova mobilitazioneIntanto l’Union étudiante ha annunciato una nuova manifestazione nazionale per il 13 ottobre. “Invito tutte e tutti a partecipare ancora più massicciamente alle mobilitazioni, a prendere parte con ancora maggiore forza alle manifestazioni a partire da questo martedì”, ha dichiarato la portavoce Sabrine Kharbach da Place de la Bastille. “Ci sarà una grande manifestazione in tutto il Paese, alla quale sarà necessario partecipare in massa”, ha aggiunto Kharbach. L’appuntamento è stato successivamente confermato anche dall’Unef, un’altra organizzazione studentesca, e da diversi sindacati dell’istruzione nazionale.Gli studenti manifestano in Place de la Bastille a Parigi (Foto AP/Teresa Suarez)La portavoce ha ribadito le richieste del movimento: “Non abbiamo bisogno di chiarimenti, abbiamo bisogno di misure concrete, subito, adesso. Finché non ci saranno 10 miliardi sul tavolo, continueremo a mobilitarci”. Secondo Kharbach, alla protesta si stanno unendo anche altre categorie: “Si stanno unendo a noi il mondo del lavoro, gli agricoltori, i vigili del fuoco, i professori, gli insegnanti, per lottare per le nostre condizioni di studio”. La portavoce ha infine riferito di un incontro avvenuto il giorno precedente con il ministro dell’Istruzione superiore: “Ieri abbiamo incontrato il ministro dell’Istruzione superiore, che non ha saputo dirci nulla e non ha preso alcun impegno”.Questo articolo Francia, proseguono le proteste studentesche: tensioni a Strasburgo e Parigi proviene da LaPresse