Mark Rutte ribalta (di nuovo) il discorso sulla Russia

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È recentemente intervenuto, tanto per cambiare, l’immarcescibile Rutte, segretario della NATO e alfiere di una russofobia estrema ed esasperata. Dopo Stoltenberg, alla NATO arrivò Rutte. E come dicevano i latini, non senza buone ragioni, nomina sunt omina. Il Rutte ha dichiarato con sicumera che Vladimir Putin è attualmente nel panico, sic, e che la NATO è più forte della Russia. Si tratta, con tutta evidenza, di dichiarazioni programmaticamente e platealmente demenziali. Dichiarazioni che, a ben vedere, poco ci dicono sulla Russia ma molto ci trasmettono sull’Occidente e sullo spaesamento tragicomico in cui è incagliato.Il panico dell’OccidenteSono ormai quattro anni suonati che i menestrelli dell’informazione manipolata e politicamente corretta vanno ripetendo a tambur battente che la Russia di Putin è in punto di morte o che, alternativamente, si trova nel panico e senza via d’uscita, prossima alla catastrofe. Parafrasando Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, si potrebbe trattare di “proiezioni del soggetto“. In particolare di proiezioni che l’Occidente, in fase plateale di tramonto, fa del proprio profilo, attribuendo ad altri ciò che contrassegna ormai palesemente la sua essenza. A un’attenta analisi, infatti, pare che in fin di vita non sia Putin, ma l’Occidente stesso, e che, ugualmente, nel panico non sia la Russia, ma l’Europa e, con essa, l’intero blocco occidentale.Analogamente, si potrebbe, forse ragionevolmente, parlare di proiezione in relazione al presunto imminente attacco che la Russia di Putin, stando all’informazione politicamente e geopoliticamente corretta dell’Occidente, si accinge a fare ai danni dell’Europa. È infatti l’Europa, non la Russia, a cercare sciaguratamente a tutti i costi la guerra, fingendo però, con massima ipocrisia, che a volere il conflitto sia la altera pars, proprio quando, per ironia della storia, Vladimir Putin ha ancora pochi giorni addietro precisato che la Russia non ha alcuna intenzione, e soprattutto alcun interesse, a guerreggiare contro l’Europa.L’Europa verso l’abissoDacché l’Europa è sempre più simile a uno zombie o, se preferite, a un appestato da cui tutti aspirano, non senza buone ragioni, a tenersi a debita distanza. Come sempre, alla canonica domanda Quo vadis, Europa? la risposta resta una soltanto: nell’abisso, verso la notte che non ha mattino. Questo e non altro sembra il destino dell’Europa oggi. Un’Europa che, oltretutto, sta facendo di tutto per portare i popoli europei nell’abisso della guerra con la Russia.RadioAttività, Lampi del Pensiero Quotidiano | Con Diego FusaroThe post Mark Rutte ribalta (di nuovo) il discorso sulla Russia appeared first on Radio Radio.