FOCUS | Como-Roma, la partita si decide lontano dalla porta: ecco dove può colpire Gasperini

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Si parla di Pellegrini o Soulé, dell’assenza di Cristante, dei rientri dalle nazionali e della sfida tra Gasperini e Fabregas. Tutto vero. Ma scavando dentro i numeri delle prime cinque giornate emerge un’altra possibile chiave di Como-Roma. E forse è quella più interessante: domenica non conterà tanto chi avrà più il pallone, ma chi riuscirà a trasformare il proprio dominio in occasioni davvero pericolose.Roma e Como, da questo punto di vista, sono molto più vicine di quanto suggerisca il luogo comune che vorrebbe Fabregas innamorato del possesso e Gasperini esclusivamente verticale. Secondo i dati pubblicati dalla Lega Serie A dopo cinque giornate, insieme all’Inter sono le due squadre che occupano le zone più alte per produzione offensiva, tra tiri, conclusioni nello specchio ed Expected Goals. La Roma è addirittura prima per tocchi nell’area avversaria, 219. Il Como è poco dietro, a 209. La differenza arriva un secondo dopo. Quando bisogna tirare.La Roma produce conclusioni dal valore medio molto più alto: circa 0,13 Expected Goals per tiro, uno dei migliori dati del campionato. Il Como, pur arrivando continuamente dalle parti della porta avversaria, è invece fermo a 0,08 xG per conclusione, tra i valori più bassi della Serie A. Tradotto senza formule: Fabregas porta spesso la squadra in zona offensiva, Gasperini riesce più frequentemente a portarcela nelle condizioni giuste per fare gol.È qui che la partita del Sinigaglia diventa particolarmente interessante. Il Como è la squadra che ha completato più sequenze da almeno dieci passaggi, ben 100, ed è anche prima per attacchi costruiti, con 30. Ma non è una squadra lenta: ha prodotto anche 15 attacchi diretti, esattamente come la Roma. I giallorossi, dal canto loro, sono terzi per sequenze lunghe con 87 e hanno una velocità di avanzamento superiore a quella dei lariani. Non sarà dunque semplicemente possesso contro contropiede. Saranno due squadre che vogliono comandare, ma scelgono momenti diversi per accelerare.E allora la vera battaglia potrebbe giocarsi molto prima dell’area di rigore. La Roma è la squadra che meglio di tutte ha trasformato il pressing in un’arma offensiva: 5,8 recuperi a partita sulla trequarti avversaria e soprattutto 17 conclusioni nate da riconquiste alte, più di qualsiasi altra squadra del campionato. Contro un Como che costruisce moltissimo dal basso è quasi un invito al duello che Gasperini preferisce.Il rischio, naturalmente, esiste anche dall’altra parte. Fabregas ha già mostrato al Festival dello Sport, perfino utilizzando il Subbuteo, come intende provare a superare il pressing giallorosso. E quando la prima linea della Roma viene saltata, le marcature uomo contro uomo possono lasciare improvvisamente molto campo. È il prezzo da pagare per aggredire così in alto: o recuperi il pallone, oppure devi correre verso la tua porta.L’assenza di Cristante aggiunge un’altra variabile. Con ogni probabilità sarà de Roon a prenderne il posto, ma al di là del nome cambierà inevitabilmente almeno una parte degli automatismi con cui la Roma ha gestito finora costruzione e riaggressione. Accanto a lui, Koné avrà un ruolo fondamentale nel dare alla squadra la possibilità di trasformare un recupero in un attacco prima che il Como riesca a ricomporsi.C’è infine un altro dato che racconta quanto la Roma sia stata pulita finora nella propria costruzione: è l’unica squadra della Serie A a non aver ancora concesso un tiro in seguito a un proprio errore nella fase di uscita. Domenica sarà un particolare tutt’altro che secondario, perché il Como proverà a fare esattamente ciò che Gasperini chiederà ai suoi: sporcare la prima giocata e trasformare l’errore dell’avversario nell’occasione migliore della partita.Per questo Como-Roma potrebbe essere decisa da qualcosa di molto più sottile del possesso palla. Non da chi arriverà più volte negli ultimi venti metri, ma da chi saprà arrivarci meglio. Il Como finora ha prodotto tanto volume, la Roma occasioni mediamente più pesanti. Nel duello tra Fabregas e Gasperini, il pallone potrebbe anche averlo più a lungo uno dei due. Ma a decidere saranno probabilmente i pochi secondi che separano una riconquista da un tiro.Giallorossi.net | A. FioriniL'articolo FOCUS | Como-Roma, la partita si decide lontano dalla porta: ecco dove può colpire Gasperini proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.