Garlasco, quelllo strano fantasmatico parere psicologico su Stasi (senza nessuna firma)

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Un sacrificio umano. Una ragazza uccisa. Un ragazzo chiuso in carcere per troppi anni. Tanti errori angoscianti oggi vengono ipotizzati. Se non bastassero tutti quelli noti delle indagini, ora si ipotizza pure un fantasmatico parere psicologico -non firmato- su Alberto Stasi.Non sappiamo se sia vero: una giovane psicologa avrebbe scritto nel 2007 una valutazione clinica sulla base della sola lettura delle SIT di Stasi. Nemmeno un colloquio. Non voglio crederci. Presumo non sia accaduto. Certa non debba accadere. Intanto però i cittadini -come urlano sui social – negli ultimi anni vedono sempre più noi psicologi come sarti che cuciono l’abito perfetto del mostro. Psicologi che giudicano. Psicologi che emettono sentenze molto prima che i processi si celebrino. Psicologi che mostrificano. La moda Crime che confonde la gente. Ci sono i professionisti seri che mettono le loro competenze criminologiche al servizio della Giustizia e dei cittadini. E poi, come per tutte le professioni, ci sono quelli che esprimono solo opinioni personali, a volte scandalose, ma che rimangono solo opinioni: qualcosa di distante dalla psicologia, dai suoi studi, dalla sua pratica. In molti casi Crime si esprimono pareri psicologici senza aver studiato un giorno.Ma Garlasco purtroppo non e’ un’eccezione! Lo dice lo stimatissimo avvocato Caiazza, ex Presidente Unione Camere Penali italiane: “Nella quotidiana realtà giudiziaria, la difesa strenua da parte degli investigatori della propria ipotesi accusatoria assomiglia molto più alla regola che all’eccezione. Garlasco è la parabola in grado di raccontarci cosa accade fedelmente nella quotidiana amministrazione della giustizia del nostro paese”; “Italia che subisce l’irresistibile fascino della forca…”.Alberto Stasi anni fa venne descritto dai media lombrosianamente come il biondino dagli occhi di ghiaccio, senza emozioni, l’autore perfetto di un femminicidio. Una descrizione che trasforma la psicologia in uno dei peggiori cliché. L’intreccio tra gogna mediatica e investigazioni che vogliono solo conferme. Ma che prezzo ha pagato Alberto Stasi? E i suoi cari? “Narcisista, manipolatore, calcolatore, ipercontrollante”… sembra che siano questi gli appunti di una collega psicologa ma deve ancora essere dimostrato. Nemmeno vi è una firma, e certi termini inflazionati ormai sono etichette pericolose: non possono essere appiccicate come le figurine Panini.Uno psicologo deve aver effettuato colloqui e valutazioni approfondite di persona per poter redigere un parere clinico. Se davvero si scrivesse una diagnosi clinica su una persona senza averla mai incontrata, esaminata direttamente si violerebbe il Codice Deontologico degli Psicologi. Difatti non vi è una firma. Difatti spero nessuno psicologo mai firmerebbe quelle 13 pagine.Non sta a noi emettere sentenze. Abbiamo però il dovere di porre la riflessione su come i processi mediatici e la forca ci abituino ai giudizi, al giudicare con leggerezza. Il famoso giudicare senza conoscere. Non so se verranno accertati errori e responsabilità penali personali, ad esempio di alcuni carabinieri del caso Garlasco che potrebbero essere accusati di reati gravissimi, ma penso che in Italia ci stiamo abituando a superficialità e inciviltà. Superficialità per placare l’angoscia. I dubbi attanagliano ma andrebbero coltivati.Invece coltiviamo cliché e dormiamo tranquilli?Dott.ssa Paola Dora, 8 ottobre 2026L'articolo Garlasco, quelllo strano fantasmatico parere psicologico su Stasi (senza nessuna firma) proviene da Nicolaporro.it.