Sentinel-3C invia le prime immagini della Terra: dall'Italia alla Groenlandia

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AGI - Dalla Pianura Padana alle Alpi innevate, dalle acque dell'Adriatico ai ghiacci della Groenlandia, fino alle isole dei Caraibi.A sole due settimane dal lancio, il nuovo satellite europeo Copernicus Sentinel-3C ha trasmesso le prime immagini della Terra e le prime misurazioni dell'altezza della superficie marina e delle calotte glaciali, confermando il corretto funzionamento di due dei suoi principali strumenti scientifici.Lo ha annunciato l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha diffuso una prima serie di osservazioni comprendente una fotografia dell'Italia acquisita il 30 settembre e misurazioni radar della Groenlandia raccolte tra il 30 settembre e il 4 ottobre.I risultati rappresentano un passo importante verso l'entrata in servizio del satellite, destinato a rafforzare il monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell'innalzamento del livello del mare, della siccità, degli incendi e dello stato di salute degli oceani.La missione Sentinel-3CSentinel-3C è il terzo satellite della famiglia Sentinel-3, una delle principali missioni del programma europeo Copernicus per l'osservazione della Terra. La sua funzione è garantire la continuità delle misurazioni ambientali raccolte dallo spazio, integrando le osservazioni dei satelliti già operativi. Il nuovo satellite dispone di strumenti progettati per misurare la temperatura e il colore della superficie marina, l'altezza degli oceani, lo spessore del ghiaccio marino e le caratteristiche della vegetazione e del territorio.I dati vengono utilizzati per studiare fenomeni come le ondate di calore marine, l'inquinamento, la siccità e gli incendi boschivi, ma anche per migliorare le previsioni meteorologiche e seguire l'evoluzione del clima.L'Italia vista dallo spazioLa prima immagine diffusa dall'ESA, acquisita il 30 settembre dallo strumento per l'osservazione del colore degli oceani e delle terre emerse, mostra l'Italia in colori naturali. L'inquadratura si estende dalla Germania meridionale alla Sicilia e al Mediterraneo meridionale, permettendo di distinguere le principali caratteristiche del territorio.La Pianura Padana appare come un'ampia distesa di tonalità verdi e marroni, che riflettono la distribuzione delle coltivazioni e della vegetazione. A nord, le Alpi innevate emergono con le loro cime luminose, mentre lungo la penisola le differenze cromatiche permettono di riconoscere le diverse coperture del suolo.Adriatico e Tirreno sotto osservazioneParticolarmente evidenti sono anche le caratteristiche dei mari italiani. Nell'Adriatico, lungo la costa orientale della penisola, si osservano variazioni di colore con acque più chiare in prossimità della riva. Secondo l'ESA, queste tonalità potrebbero essere associate ai sedimenti trasportati dai fiumi e depositati nelle zone costiere.Sul versante occidentale, il Mar Tirreno appare più scuro, con Sardegna e Sicilia chiaramente riconoscibili, mentre la Corsica è in gran parte coperta dalle nuvole.Dall'Artico ai CaraibiLa seconda immagine, acquisita sempre il 30 settembre, riguarda l'Arcipelago Artico Canadese, a ovest della Groenlandia. Le osservazioni mostrano isole ricoperte di neve e ghiaccio, coste frastagliate, fiordi e affioramenti rocciosi. Nelle acque circostanti, dove il ghiaccio marino raggiunge il minimo stagionale, sono visibili frammenti di ghiaccio dispersi sulla superficie.Il monitoraggio dell'Artico rappresenta una delle applicazioni più importanti della missione. La regione si sta riscaldando molto più rapidamente della media globale e la progressiva riduzione dei ghiacci contribuisce ad amplificare il riscaldamento attraverso meccanismi di retroazione climatica.Una terza immagine, acquisita il 29 settembre, mostra invece una parte dei Caraibi, con Cuba nella zona meridionale e le Bahamas nella parte superiore. Le acque poco profonde intorno alle isole appaiono turchesi, in contrasto con il blu scuro delle zone oceaniche più profonde.Le prime misurazioni del livello del mareOltre alle immagini, Sentinel-3C ha già effettuato le prime misurazioni radar dell'altezza della superficie marina.L'altimetro ad apertura sintetica ha raccolto dati nell'Oceano Atlantico e nel Mediterraneo, successivamente confrontati con le misurazioni del livello del mare elaborate dal Copernicus Marine Service.Il confronto ha mostrato una buona corrispondenza tra le nuove osservazioni e i dati di riferimento, fornendo una prima conferma del corretto funzionamento dello strumento.Un contributo fondamentale allo studio del climaLa precisione dell'altimetria satellitare è fondamentale per studiare l'innalzamento degli oceani. Secondo i dati richiamati dall'ESA, dal 1999 il livello medio globale del mare è aumentato a un ritmo medio di 3,64 millimetri all'anno, con un'accelerazione nel tempo. Una volta pienamente operativo, Sentinel-3C contribuirà a proseguire queste serie storiche, integrando le misurazioni delle missioni Copernicus Sentinel-6 e Jason.L'altimetro potrà inoltre misurare le variazioni di altezza dei laghi, dei fiumi, del ghiaccio marino e delle calotte glaciali, contribuendo al monitoraggio delle risorse idriche e dei cambiamenti nelle regioni polari.I test sulla GroenlandiaLe prime osservazioni della Groenlandia, raccolte tra il 30 settembre e il 4 ottobre, hanno permesso di confrontare le misurazioni del satellite con un modello digitale di riferimento dell'elevazione della superficie glaciale.Secondo l'ESA, le tracce altimetriche risultano coerenti con il modello, confermando le prestazioni iniziali dello strumento. Il controllo dell'altezza delle calotte glaciali della Groenlandia e dell'Antartide è particolarmente importante per comprendere il contributo della perdita di ghiaccio all'innalzamento del livello del mare e migliorare le proiezioni climatiche.Queste prime misurazioni non rappresentano ancora una nuova stima della perdita di ghiaccio, ma costituiscono una verifica tecnica necessaria prima dell'avvio delle osservazioni sistematiche.Verso l'entrata in servizioLa fase di messa in servizio di Sentinel-3C richiederà ancora circa cinque mesi. Durante questo periodo, gli strumenti verranno progressivamente verificati e calibrati per garantire l'affidabilità dei dati scientifici.