Gli stipendi dei dirigenti della Juventus: tutte le cifre, da Carnevali a Massara

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Quanto guadagnano i dirigenti della Juventus? Come emerge da documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza, sono state svelate le cifre dei compensi per l’esercizio 2025/26 ed è stata inoltre definita la politica di remunerazione della società per l’esercizio 2026/27, un sistema di compensi che comprende una componente fissa, premi annuali e incentivi legati al raggiungimento di obiettivi di lungo periodo. Un modello che punta a collegare una parte delle retribuzioni dei principali dirigenti ai risultati economici e sportivi del club, oltre che alla creazione di valore per gli azionisti.Il documento contiene sia i compensi riconosciuti agli amministratori e ai dirigenti nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, sia le condizioni economiche previste per la nuova stagione, con particolare riferimento agli accordi sottoscritti con Giovanni Carnevali e Frederic Massara, nominati rispettivamente nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale (il primo) e nuovo Direttore sportivo (il secondo).Tra gli elementi più significativi figurano il compenso fisso annuo di 1,75 milioni di euro previsto per Carnevali, i bonus straordinari riconosciuti ai due dirigenti e l’introduzione di un nuovo piano di incentivazione di lungo termine, denominato LTI 2026/2027-2030/2031, che potrà incidere sulle remunerazioni fino al 2031.Juventus, tutti i compensi dei dirigenti nel 2025/26Nel corso dell’esercizio 2025/26, la Juventus ha attraversato una fase di riorganizzazione della propria struttura dirigenziale, caratterizzata dal rinnovo del Consiglio di Amministrazione e dall’avvicendamento ai vertici della società. Tra questi spicca l’addio di Damien Comolli, ex Amministratore Delegato bianconero, al quale è stata riconosciuta una buonuscita al momento dell’addio.I compensi riportati di seguito comprendono, a seconda dei casi, gli emolumenti per le cariche ricoperte, le remunerazioni aggiuntive per particolari responsabilità, i compensi per la partecipazione ai comitati e i benefici non monetari. Gli importi sono lordi, riferiti al periodo di effettiva permanenza in carica durante l’esercizio e non necessariamente corrispondenti a una retribuzione su dodici mesi.Amministratori in carica al 30 giugno 2026Gianluca Ferrero (Presidente): 416.604 euro, di cui 400.000 euro per la carica di presidente, 10.604 euro di benefici non monetari e 6.000 euro per un incarico in J Medical.Giovanni Carnevali (Amministratore Delegato e Direttore Generale): 101.778 euro, di cui 101.643 euro di compenso fisso e 135 euro di benefici non monetari, relativamente al periodo dal 12 al 30 giugno 2026.Laura Cappiello: 68.733 euro, di cui 40.000 euro per la carica di amministratrice e 28.733 euro per la partecipazione ai comitati.Fioranna Vittoria Negri: 68.733 euro, di cui 40.000 euro per la carica di amministratrice e 28.733 euro per la partecipazione ai comitati.Antonio Belloni: 42.027 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratore e 16.164 euro per la partecipazione ai comitati.Guido de Boer: 38.795 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratore e 12.932 euro per la partecipazione ai comitati.Diva Moriani: 32.329 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratrice e 6.466 euro per la partecipazione ai comitati.Francesco Garino: 25.863 euro, interamente riferiti alla carica di amministratore.Amministratori non più in carica al 30 giugno 2026Damien Comolli: 1.100.348 euro, di cui 638.963 euro per la carica di Amministratore Delegato, 428.178 euro quale Direttore Generale e 33.207 euro di benefici non monetari. A questi si aggiunge un’indennità di cessazione del rapporto di 850.000 euro lordi, che porta il totale complessivo, considerando anche l’accordo di uscita, a 1.950.348 euro. La società ha inoltre rinunciato a richiedere la restituzione del bonus all’ingresso previsto dal precedente contratto.Maurizio Scanavino: 298.382 euro, di cui 282.222 euro per la carica di Amministratore Delegato e 16.160 euro di benefici non monetari.Diego Pistone: 26.458 euro, di cui 14.111 euro per la carica di amministratore e 12.347 euro per la partecipazione ai comitati.Kerstin Andrea Lutz: 25.315 euro, riferiti alla carica di amministratrice fino alle dimissioni del 25 giugno 2026.Collegio SindacaleRoberto Spada (Presidente): 30.000 euro.Roberto Petrignani (Sindaco effettivo): 20.000 euro.Maria Luisa Mosconi (Sindaco effettivo): 20.000 euro.Complessivamente, considerando anche le indennità di uscita e i componenti del Collegio Sindacale, la Juventus ha riconosciuto compensi per circa 3,58 milioni di euro nell’esercizio 2025/26, contro i 6,67 milioni di euro del 2024/25. Si tratta di una diminuzione di circa 3,09 milioni di euro, pari al 46,4%. Una contrazione significativa, legata soprattutto al diverso peso delle remunerazioni riconosciute ai dirigenti e agli avvicendamenti che hanno interessato i vertici societari nei due esercizi, comprese le indennità di uscita corrisposte a Cristiano Giuntoli nel 2024/25 e a Damien Comolli nel 2025/26.Juventus, i compensi previsti per il 2026/27: Carnevali e MassaraLa nuova politica retributiva assume particolare rilevanza alla luce degli accordi sottoscritti con Giovanni Carnevali, nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale il 12 giugno 2026, e Frederic Massara, al quale è stato affidato dal 7 luglio 2026 il ruolo di Chief Football Officer, con responsabilità sulla gestione e sullo sviluppo dell’area sportiva maschile fino alla conclusione della stagione 2027/28.Per Carnevali, l’accordo prevede un compenso fisso annuo lordo di 1,75 milioni di euro, superiore al milione inizialmente contemplato dalla politica di remunerazione 2025/26 per la carica di Direttore Generale. L’importo – si legge nella relazione – coincide con quello previsto dalla nuova politica 2026/27 per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, che sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea degli azionisti.A questa componente si aggiunge un premio straordinario da 1 milione di euro, subordinato alla permanenza di Carnevali fino al 30 giugno 2027. Il pagamento è previsto nel luglio 2027, con l’applicazione di clausole che consentono alla Juventus di richiedere la restituzione del premio in determinate circostanze. Per Massara, invece, la relazione non specifica il compenso fisso individuale, ma rende noto il riconoscimento di un premio una tantum di 600.000 euro lordi, da corrispondere in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026.L’accordo prevede inoltre che gli eventuali premi annuali maturati dal dirigente nell’esercizio 2026/27 siano compensati con il bonus straordinario già ricevuto, fino a un massimo di 600.000 euro. In sostanza, le due componenti non potranno sommarsi, evitando che lo stesso importo venga riconosciuto due volte.Come funzionano i bonus annuali STI della JuventusOltre alla componente fissa della retribuzione, la Juventus prevede un sistema di premi annuali legati ai risultati, denominato Short Term Incentive (STI). Si tratta, in sostanza, di bonus in denaro che i dirigenti possono ricevere al raggiungimento di determinati obiettivi durante la stagione, individuati dalla società sulla base delle proprie priorità.Per l’esercizio 2026/27, il piano prende in considerazione tre elementi: i risultati economici, quelli sportivi e il raggiungimento degli obiettivi manageriali. Il peso attribuito a ciascuna componente cambia in funzione delle responsabilità ricoperte. Il meccanismo prevede che il bonus possa variare in funzione dei risultati effettivamente raggiunti, da zero fino al 150% del premio di riferimento. Per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, quest’ultimo è pari al 100% della remunerazione fissa annua lorda, mentre per gli altri dirigenti strategici è pari al 50%.Nel caso di Carnevali, considerando lo stipendio fisso di 1,75 milioni di euro, il bonus annuale potrà quindi raggiungere 1,75 milioni di euro in caso di pieno raggiungimento degli obiettivi, arrivando fino a 2,625 milioni di euro in caso di risultati superiori alle attese. Si tratta naturalmente di importi potenziali, non garantiti.Come funziona il piano LTI della Juventus fino al 2031Accanto ai bonus annuali, la Juventus ha previsto un secondo sistema di incentivazione, denominato Long Term Incentive (LTI), che punta a premiare i dirigenti per i risultati raggiunti nell’arco di più stagioni. La differenza rispetto al piano STI è soprattutto temporale: mentre lo STI riguarda i risultati di un singolo esercizio e prevede premi in denaro, l’LTI guarda ai risultati di un triennio e prevede l’assegnazione di azioni Juventus. In questo modo, una parte della remunerazione dei dirigenti viene collegata anche all’andamento della società nel lungo periodo.Il nuovo piano 2026/2027-2030/2031, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 settembre 2026 e destinato al voto dell’assemblea del 3 novembre, sostituisce l’ultimo ciclo del precedente programma di incentivazione, introducendo nuovi obiettivi maggiormente legati alle performance economiche e sportive del club. Il funzionamento prevede tre cicli della durata di tre anni ciascuno, che termineranno rispettivamente il 30 giugno 2029, il 30 giugno 2030 e il 30 giugno 2031. Al termine di ciascun periodo, la Juventus verificherà i risultati raggiunti per determinare quante azioni attribuire ai dirigenti che partecipano al piano.Gli obiettivi sono suddivisi in tre categorie:Risultati economici (40%): vengono considerati gli indicatori che misurano l’andamento economico della società, tra cui il risultato operativo e il risultato netto, nell’arco del triennio.Risultati sportivi (40%): viene valutato il rendimento della prima squadra maschile, con riferimento a vittorie e qualificazioni nelle competizioni individuate.Andamento del titolo in Borsa (20%): viene considerato il rendimento complessivo delle azioni Juventus, confrontato con quello delle altre società comprese nell’indice FTSE Mid Cap.Per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, il valore di riferimento del premio è pari al 100% della retribuzione fissa annua lorda, mentre per gli altri dirigenti con responsabilità strategiche è fissato al 50%. Nel caso di Carnevali, ciò significa che il premio di riferimento per ciascun ciclo triennale equivale a 1,75 milioni di euro. Tale valore viene utilizzato per determinare il numero iniziale di azioni potenzialmente attribuibili, sulla base della quotazione media del titolo Juventus nei tre mesi precedenti l’inizio del periodo.Il numero di azioni effettivamente riconosciute dipenderà dai risultati raggiunti: potrà essere pari a zero, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, oppure arrivare fino al 150% del numero inizialmente previsto. Utilizzando il valore di riferimento attuale di Carnevali, il massimo teorico corrisponde a 2,625 milioni di euro per ciascun ciclo, fermo restando che il valore effettivo delle azioni dipenderà anche dall’andamento del titolo in Borsa.Non si tratta, quindi, di somme immediatamente incassabili né di compensi garantiti. Le azioni saranno assegnate soltanto dopo la conclusione dei rispettivi trienni e la verifica dei risultati. Inoltre, i principali dirigenti dovranno conservarle per ulteriori 24 mesi dalla consegna, salvo la possibilità di vendere quelle necessarie per sostenere gli oneri fiscali e contributivi.Per il primo ciclo, il piano prevede l’assegnazione di un massimo di 3 milioni di azioni, in caso di pieno raggiungimento degli obiettivi nella misura massima. Un limite attualmente previsto anche per i due cicli successivi, pur con la possibilità di un incremento previa approvazione dell’assemblea.Il nuovo sistema punta dunque a collegare una quota della remunerazione del management non soltanto ai risultati immediati della Juventus, ma anche alla sua capacità di migliorare i conti, ottenere successi sportivi e creare valore nel medio-lungo periodo. Un meccanismo che, considerando i bonus annuali e i premi in azioni, potrà incidere in misura rilevante sui compensi complessivi dei principali dirigenti bianconeri nei prossimi esercizi.