CITTÀ DEL VATICANO — Leone XIV ha scelto la finestra del Palazzo Apostolico, a mezzogiorno, per dirlo lui stesso ai fedeli in piazza San Pietro: «Durante alcuni recenti esami medici, i medici hanno trovato un nodulo localizzato nel mio polmone». Il Papa, 71 anni, ha aggiunto che la formazione «è stata individuata in una fase molto iniziale ed è ben localizzata», che i medici «ritengono opportuno intervenire» e che l’operazione «è già fissata per i prossimi giorni». Poi ha chiesto preghiere e si è congedato.Poco dopo il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha precisato ai giornalisti che l’intervento è previsto «per i primi giorni di questa settimana» e che il recupero stimato è di circa una settimana. Il ricovero è atteso al Policlinico Gemelli di Roma, dove un appartamento è riservato ai pontefici, riferisce l’Associated Press. Il Vaticano non ha indicato il giorno dell’ingresso in ospedale né il nome dei medici che seguono il caso.Un nodulo polmonare è una piccola massa di tessuto denso che nella maggior parte dei casi non è tumorale, spiega la Cnn. Leone non ha problemi di salute noti: gioca a tennis ogni settimana e d’estate nuota nella residenza di Castel Gandolfo. È un pontefice relativamente giovane, eletto nel maggio 2025, primo americano sul soglio di Pietro.L’annuncio è arrivato in coda a un Angelus ordinario, dedicato alla parabola del banchetto nuziale. Prima di parlare della propria salute il Papa aveva rinnovato l’appello per la fine della guerra in Ucraina e per il passaggio sicuro del grano nel Mar Nero: «Il pane quotidiano di milioni di persone non può essere tenuto in ostaggio dalla guerra». Nessun bollettino medico, nessuna indiscrezione: la notizia l’ha data il paziente.Il calendario pesa. A novembre Leone deve volare in Uruguay, Argentina e Perù, il primo viaggio in America Latina del pontificato, una decina di giorni nella prima metà del mese. Poco prima dell’annuncio aveva ribadito l’intenzione di partire e aveva chiesto preghiere in particolare per la tappa peruviana, nel Paese dove è stato missionario e vescovo. La Sala stampa non ha detto se l’operazione e la settimana di recupero toccheranno l’itinerario.Il decimo piano del GemelliIl Gemelli è l’ospedale dei papi dal 1981, quando Giovanni Paolo II vi fu portato dopo l’attentato in piazza San Pietro. Wojtyla lo chiamava il «terzo Vaticano» e vi tornò tante volte che l’appartamento del decimo piano divenne una stanza del pontificato, con la finestra da cui recitava l’Angelus quando non poteva farlo dal Palazzo Apostolico.Il predecessore di Leone, Francesco, è morto il 21 aprile 2025 per un ictus, dopo un lungo ricovero al Gemelli iniziato con una crisi respiratoria e sfociato in una polmonite bilaterale. Per settimane la Sala stampa aveva diffuso bollettini quotidiani sul respiro del Papa, e la piazza sotto l’ospedale si era riempita di fedeli con il rosario.Fu un pontificato segnato dai polmoni fin dall’inizio. Bergoglio soffriva di una malattia polmonare cronica che risaliva a molto prima del conclave: da giovane, a Buenos Aires, i medici gli avevano asportato parte di un polmone. Con quel vuoto nel petto visse tutta la vita, e fu il respiro a cedere per primo.