CITTÀ DEL VATICANO — Robert Francis Prevost, 71 anni, primo Papa statunitense della storia, gioca a tennis ogni settimana e in estate nuota nella piscina di Castel Gandolfo. A mezzogiorno di oggi, dalla finestra del Palazzo Apostolico, Leone XIV ha detto ai fedeli raccolti in piazza San Pietro che nei prossimi giorni sarà operato al polmone.È il primo problema di salute reso noto dall’elezione dell’8 maggio 2025. I medici gli hanno trovato un piccolo nodulo durante esami recenti, lo hanno giudicato in fase molto precoce e ben circoscritto e gli hanno consigliato di rimuoverlo. Il Papa ha accettato. La Sala stampa della Santa Sede prevede l’intervento nei primi giorni di questa settimana e una convalescenza di circa una settimana.«Durante alcuni recenti esami medici i dottori hanno trovato un piccolo nodulo localizzato nel mio polmone. È stato individuato a uno stadio molto precoce ed è ben localizzato», ha letto Leone al termine dell’Angelus, secondo il testo diffuso dal Vaticano. «I medici ritengono opportuno intervenire e, seguendo il loro consiglio, ho deciso di sottopormi a un intervento per rimuoverlo. L’operazione è già fissata per i prossimi giorni». Poi ha chiesto preghiere: «Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alle vostre preghiere». Dalla piazza è partito un applauso; il Papa ha augurato «buona domenica» e si è ritirato.Il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha confermato ai giornalisti i tempi: operazione «nei primi giorni di questa settimana», recupero post-operatorio stimato «in circa una settimana». L’intervento è atteso al Policlinico Gemelli di Roma, dove esiste da decenni un appartamento riservato ai pontefici, riferisce l’Associated Press.Il Vaticano non ha detto se il nodulo sia maligno, non ha descritto la procedura né ha indicato il giorno del ricovero. Nessun impegno è stato finora cancellato.Il viaggio in SudamericaIl calendario del Papa ha una scadenza vicina: il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, in programma dal 6 al 17 novembre. Leone ha fatto capire di contare di partire. Nello stesso Angelus ha ringraziato per le preghiere «per la visita pastorale che farò in Perù», il Paese dove ha vissuto per anni da missionario agostiniano, e ha salutato i membri della Hermandad del Señor de los Milagros, la confraternita peruviana presente a Roma per la processione di ottobre.Un nodulo polmonare è un’area anomala di diametro inferiore a 3 centimetri che compare alla Tac del torace, spiega l’American Cancer Society citata dall’Associated Press. Nella maggior parte dei casi non è un tumore. Prevost non aveva precedenti noti di malattia e il suo stile di vita, tra tennis e nuoto, è stato più volte raccontato dai media americani.Il precedente che la piazza ha in mente è quello di Francesco. Il predecessore di Leone, che da giovane aveva perso parte di un polmone e soffriva di una malattia polmonare cronica, è morto il 21 aprile 2025 per un ictus, dopo un lungo ricovero al Gemelli cominciato con una crisi respiratoria sfociata in polmonite bilaterale. Il quadro di oggi è diverso: un nodulo piccolo, scoperto per tempo, in un uomo di 71 anni in salute.Prima dell’annuncio, Leone aveva rivolto un appello alle parti in guerra perché garantiscano il transito sicuro del grano nel Mar Nero: «Il pane quotidiano di milioni di persone non può essere tenuto in ostaggio dalla guerra». Ha salutato anche i fedeli dell’Eparchia greco-cattolica di Mukachevo, in Ucraina.La partenza per Montevideo è fissata al 6 novembre, meno di quattro settimane dopo l’operazione.