Dom, 11 Ott 2026Il Manchester City avrebbe cercato un accordo con la Premier League per limitare le possibili sanzioni.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Michael Regan/Getty Images)Con il riavvio della Premier League torna centrale il caso delle violazioni economico-finanziarie del Manchester City.Secondo quanto riportato da Bloomberg, prima del verdetto delle scorse settimane il club inglese avrebbe provato a raggiungere un accordo con la Premier League per evitare le sanzioni più pesanti legate alle presunte 114 violazioni finanziarie. Le trattative, mai emerse finora, si sarebbero però interrotte rapidamente.Al centro delle discussioni c’era la possibilità di un accordo basato sul pagamento di una somma consistente, pur di evitare misure più pesanti come la retrocessione o la revoca dei titoli conquistati. I colloqui sarebbero avvenuti prima che emergesse la decisione sfavorevole della commissione indipendente nominata dalla Premier League. Le trattative sono state fallimentari, anche perché il Manchester City ha continuato a proclamare la propria innocenza.Manchester City, le possibili sanzioniAlla fine del mese scorso, una commissione ha stabilito che il club avrebbe utilizzato contratti commerciali fittizi nell’ambito di un sistema volto a gonfiare i ricavi e ridurre artificialmente i costi per oltre 900 milioni di sterline, pari a oltre 1 miliardo di euro, nell’arco di quasi un decennio. Il Manchester City è stato riconosciuto responsabile di 114 su 115 delle violazioni contestate dalla Premier League nell’ambito del lungo procedimento sulle presunte irregolarità finanziarie del club.Il Manchester City ha ribadito la propria posizione in una precedente dichiarazione: «La posizione ferma del club è che il parere contenga, sotto molteplici aspetti, evidenti errori sostanziali di diritto, di principio e di fatto e che non possa essere considerato affidabile. Il club è innocente rispetto alle accuse mosse dalla Premier League ed esiste un’ampia serie di prove inconfutabili a sostegno di tutte le proprie posizioni in relazione a questo caso».L’opposizione dei club rivali e i rapporti con Abu DhabiUn eventuale accordo con la Premier League non sarebbe stato apprezzato dalle rivali del club emirato. Arsenal, Liverpool, e Manchester United che hanno perso titoli di Premier League, avrebbero dichiarato la loro opposizione in caso la lega avesse deciso di attenuare le sanzioni.La vicenda rischia di andare oltre i confini del calcio e di mettere in discussione anche i rapporti diplomatici tra Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. Il primo ministro Andy Burnham è stato criticato, anche da esponenti del suo stesso governo, dopo aver sostenuto pubblicamente che i proprietari del Manchester City non dovrebbero essere esclusi dalla gestione del club, considerando gli investimenti che portano nel Regno Unito.Gli Emirati Arabi Uniti hanno investito oltre 30 miliardi di sterline in settori strategici del Regno Unito. Tali investimenti spaziano dalla difesa alla sicurezza, dall’intelligence al commercio. Secondo Bloomberg, alcuni funzionari emiratini hanno avvertito il governo britannico che la severità della decisione della Premier League potrebbe ridurre la loro disponibilità a impegnarsi in futuri investimenti di grande portata nel Regno Unito. Gli Emirati ritengono che le azioni della Premier League possano dunque avere ripercussioni sulle relazioni tra i due Paesi.Bisogna ancora aspettare per una decisione definitiva sul futuro del City. La decisione sul ricorso del Manchester City è attesa entro l’inizio di febbraio, secondo le tempistiche previste dalle regole della Premier League.Developed by 3x1010