Terzo round in altrettante settimane per la F1. Sono 16 le edizioni del GP Singapore finora disputate: le prime due, nel 2008 e 2009, sono anche state i primi GP nella storia della F1 con le luci artificiali. Il layout del Marina Bay Street Circuit è cambiato in 3 occasioni, con il numero delle curve che è sceso dalle iniziali 23 alle attuali 19 e la lunghezza che si è ridotta di 140 metri. Il Marina Bay Street Circuit da 4.940 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5 perché i freni sono utilizzati 11 volte al giro per complessivi 21 secondi e 6 decimi: i piloti usano i freni per il 24 per cento della gara, il valore più alto del campionato. Sei frenate sono della categoria Hard, 1 Medium e 4 Light. Dalle simulazioni effettuate, la curva più dura è la prima, intitolata a Benjamin Sheares, storico presidente di Singapore: le monoposto vi arrivano a 298 km/h e scendono a 144 km/h in 1,9 secondi durante i quali percorrono 107 metri. Lo sforzo richiesto ai piloti è di 4 g e il carico che esercitano sul pedale del freno è di 110 kg. La potenza frenante è invece di 1.660 kW