Secondo un sondaggio la base repubblicata sta voltando le spalle al tycoon, per appoggiare il medico di origini egiziane è candidato nel determinante seggio del Michigan, decisivo per il controllo del Senato. Tanto che ora il presidente l’attacca: “Simpatizza per la Jihad”. E per spingerlo, a fine mise, arriverà anche Obama a Detroit: nonostante le critiche feroci che Abdul gli aveva rivolto in passato