CHIARAVALLE, SEI TITOLI PER LA STAGIONE DEL TEATRO GIACCONI. DAL 6 NOVEMBRE ABBONAMENTI IN VENDITA.

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Ha per sottotitolo Città con cura la nuova stagione del Teatro Comunale Tullio Giacconi di Chiaravalle proposta dalla collaborazione fra Comune e AMAT con il sostegno di Regione Marche e Ministero della Cultura: sei titoli fra spettacoli di impegno sociale, classici senza tempo e protagonisti della scena contemporanea.«Città con cura – dichiara l’assessore alla cultura di Chiaravalle Francesco Favi – è il tema che abbiamo scelto come filo conduttore della programmazione culturale e della stagione teatrale 2026/2027 del Comune di Chiaravalle: un invito a riflettere su come prenderci cura dei luoghi che abitiamo, delle relazioni che coltiviamo, delle persone che ci circondano (e che siamo). In un mondo sempre più violento o indifferente, abbiamo voluto raccogliere l’eredità del motto I care (“mi importa”, “mi sta a cuore”) adottato negli anni ’60 da Don Lorenzo Milani per la scuola di Barbiana; ma anche riecheggiare la canzone forse più ispirata e ispirante di Franco Battiato, La cura, uscita esattamente 30 anni fa. Non a caso, la veste grafica del cartellone si sviluppa attorno a tre C unite in un unico abbraccio e a un dettaglio del murale recentemente realizzato a Chiaravalle dallo street artist palestinese Taqi Spateen, che spiega: “Il picchio di solito fa buchi negli alberi, ma io glieli faccio anche riparare, perché le nostre vite sono piene di spaccature. Noi siamo gli alberi e voi siete gli uccelli”. I sei spettacoli in programma sono altrettanti, intensissimi volti di questa cura».Ad aprire il cartellone è la compagnia bergamasca Les Moustaches domenica 29 novembre con La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza spettacolo proposto in collaborazione con TGTP, Rete del Sollievo – Ambito territoriale sociale 12 nell’ambito del Festival TESPI Malati di Niente. Gli attori Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri danno vita alla drammaturgia di Alberto Fumagalli e la regia firmata con Ludovica D’Auria: Ciccio Speranza è un ragazzo grasso e dall’anima delicata. Vive in una catapecchia di provincia ha un padre violento e un fratello incredibilmente ottuso. E ha un sogno: vuole danzare. Ma il suo destino è segnato.Luca Bizzarri è in scena sabato 12 dicembre con Non hanno un amico dubbio, tratto dal celebre podcast e libro. Con ironia tagliente e uno sguardo sull’attualità, Bizzarri racconta politica, società e contraddizioni del presente in un monologo che fa ridere e riflettere e che ci mette davanti allo specchio.Una irresistibile Veronica Pivetti racconta, giovedì 14 gennaio, le più bizzarre teorie della scienza in L’inferiorità mentale della donna scritto da Giovanna Gra. Dal compendio del neurologo tedesco Paul Julius Moebius, datato 1900, che dà il titolo alla pièce, alle riflessioni poco edificanti di Cesare Lombroso, la pièce mette in scena testi poco noti fra i più discriminanti, paradossali, e loro malgrado, esilaranti scritti razionali del secolo scorso.Nella riscrittura di Òyes, giovane compagnia milanese, il celebre romanzo di Italo Svevo diventa L’(in)coscienza di Zeno, in scena il 13 febbraio con protagonisti Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini e Fabio Zulli. Con la regia di Noemi Radice e Umberto Terruso, le vicende di Zeno Cosini danno un’occasione di riflettere sul tema dell’auto-rappresentazione dell’esistenza che ognuno di noi mette quotidianamente in atto.Con Autoritratto, intenso lavoro autobiografico e civile Premio Ubu 2025, in scena a Chiaravalle sabato 13 febbraio, l’attore e drammaturgo palermitano Davide Enia racconta l’estate del 1992 e indaga memoria, identità e rimozione. «Gli strumenti a disposizione – dice – sono quelli che il vocabolario teatrale ha costruito nella mia Palermo: il corpo, il canto, il dialetto, il pupo, la recitazione, il cunto. Questo nuovo lavoro è una tragedia, una orazione civile, un processo di autoanalisi personale e condiviso, un confronto con lo Stato, una serie di domande a Dio in persona. Per questo, questo lavoro è un autoritratto al contempo intimo e collettivo». Lo spettacolo rientra nell’ambito del progetto AMAT di teatro accessibile Oltre il sipario.La stagione si chiude sabato 17 aprile con Michele La Ginestra in Il piacere dell’attesa. Che cosa accadrebbe se, per una volta, smettessimo di correre? Da qui prende vita questa nuova commedia: uno spettacolo divertente, garbato ed emozionante che, attraverso l’ironia e il sorriso, invita a riflettere sul nostro rapporto con il tempo e sulle priorità che scegliamo di dare alla nostra vita.Abbonamenti in vendita il 6 novembre (10-12.30 – 17.30-20) per i rinnovi, il 7 – 8 novembre (17.30-20.00) per i nuovi al Teatro Giacconi (tel. 071/7451020). Platea e palchi centrali: 105 euro con ridotto a 90 euro; palchi laterali 95 euro con ridotto a 80 euro.Biglietti per i singoli spettacoli in vendita dal 10 novembre: platea e palchi centrali 22 euro, palchi laterali 20 euro, con riduzioni rispettivamente a 18 e 16 euro; speciale per studenti (under 19): 10 euro. Per lo spettacolo La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza: posto unico 10 euro, ridotto 8. Prevendita dal 10 novembre presso la biglietteria del Teatro aperta ogni martedì (17.30-20) e venerdì (10-12.30), il giorno precedente ogni spettacolo (17.30-19.30), e il giorno di spettacolo serale 18.00-21; pomeridiano 15-17.I biglietti potranno essere acquistati anche nei punti vendita del circuito AMAT/VivaTicket e online su vivaticket.com (con aggravio del costo in favore del gestore del servizio).Le riduzioni su abbonamenti e biglietti sono riservate a under 25, over 65, membri di associazioni di Chiaravalle, iscritti a CoMeTe – perCorsi teatrali, insegnanti e convenzionati vari.Informazioni: AMAT (tel. 071/2072439), Ufficio Cultura Comune di Chiaravalle (tel. 071/9499266).Inizio ore 21, domenica ore 18.