Mina, il nuovo album Dilettevoli inedite eccedenze: le perle rimaste nel cassetto

Wait 5 sec.

Mina torna a sorprendere senza mai davvero tornare sulle scene. Il 9 ottobre esce per PDU Dilettevoli inedite eccedenze, terzo capitolo della serie dedicata alle registrazioni rimaste fuori dai dischi ufficiali. Un progetto che attraversa epoche, generi e autori diversi e che, ancora una volta, racconta quanto l’identità musicale della cantante resti difficile da imitare.Mina e il nuovo album Dilettevoli inedite eccedenzeIl titolo dice già molto. “Inedite” perché quasi tutte le registrazioni non erano mai state pubblicate su disco, “eccedenze” perché provengono da periodi diversi della carriera di Mina. Materiale rimasto negli archivi non perché considerato minore, ma perché spesso escluso da album che dovevano mantenere un preciso equilibrio interno. A raccontarlo è Massimiliano Pani Mazzini, figlio e produttore della cantante, che ha presentato il progetto a Milano. Mina, spiega, non ha mai lavorato registrando semplicemente il numero esatto di brani necessari a un disco. Ne incideva di più, selezionando poi quelli che meglio funzionavano insieme. Gli altri finivano nel famoso “cassetto”.Un cassetto che, a giudicare dal nuovo progetto, è ancora molto capiente.La discografia di Mina conta 107 album a progetto e oltre 1.400 canzoni incise. Numeri enormi, soprattutto considerando che da quasi mezzo secolo la cantante ha scelto di non apparire più in televisione e di non esibirsi dal vivo. La sua attività principale è rimasta la musica, portata avanti con una continuità quasi unica.Foto: Ceci/ IPAFrancesca Michielin svela Magia Bianca, Magia Nera: le novitàDa Pino Daniele ai Beatles: cosa c’è nel discoDilettevoli inedite eccedenze raccoglie dieci brani registrati in epoche molto diverse, dagli anni Settanta fino al 2026. Il filo conduttore non è quindi il periodo storico, né un genere specifico. È Mina stessa. Tra i nomi presenti c’è Pino Daniele, con Vento di passione e Yes I Know My Way. Il primo è anche uno dei brani più recenti del progetto ed è stato inciso perché, secondo Mina, mancava al suo repertorio. C’è poi Ivano Fossati con Settembre, già comparsa in passato come bonus track in un’edizione oggi fuori catalogo e riportata in una pubblicazione stabile proprio per il valore attribuito al brano.Non manca la sorpresa dei Beatles. Mina riprende Eleanor Rigby e la trasforma in una versione completamente inattesa, con un arrangiamento flamenco. Il brano era rimasto fuori da Mina canta i Beatles e oggi trova spazio proprio grazie a quella componente quasi folle che lo aveva reso difficile da collocare all’epoca. La tracklist comprende anche Carrettieri, legata alla tradizione siciliana, Dans mon île di Henri Salvador, La mia serenata di Jimmy Fontana e altri brani capaci di attraversare jazz, pop, canzone d’autore e repertorio popolare. Più che una raccolta lineare, è un mosaico.Foto: RISTUCCIA / IPAMarco Mengoni cambia le regole del live: nasce Allo SbagliatoMina è ancora attuale perché nessuno è riuscito a rifarlaEd è forse proprio qui che il progetto diventa più interessante. Mina riesce ancora a essere attuale non perché cerchi di adattarsi a ciò che funziona oggi, ma perché nessuno è davvero riuscito a ricreare il suo stile. In decenni di musica italiana sono cambiate le mode, i linguaggi e perfino il modo di consumare le canzoni, ma la sua identità è rimasta immediatamente riconoscibile. Non è soltanto una questione di voce. Mina ha sempre interpretato i brani trasformandoli, spostandoli da un genere all’altro, senza limitarsi a riprodurli. È questa libertà a renderla ancora difficile da incasellare.Ed è probabilmente anche il motivo per cui riesce a incuriosire un pubblico che non l’ha mai vista in televisione e non l’ha mai ascoltata dal vivo. Oggi la musica vive di generi molto diversi tra loro: rap, urban, pop elettronico, cantautorato, contaminazioni internazionali. Dentro questo panorama, un album come Dilettevoli inedite eccedenze può sembrare quasi fuori da ogni logica contemporanea. In realtà potrebbe risultare sorprendentemente attuale proprio perché non prova a inseguirla. Mina non tenta di sembrare moderna. Lo è attraverso la libertà con cui continua a trattare il repertorio.Foto: Wiki media commonsPaola Turci torna dopo sette anni: nuovo album e due concertiUn album prezioso nel panorama musicale di oggiÈ anche per questo che il nuovo disco può diventare qualcosa di prezioso nel panorama musicale attuale. Non è una semplice operazione nostalgica destinata soltanto ai fan storici. Certo, il valore da collezione esiste e il progetto lo sottolinea anche dal punto di vista grafico, con dodici immagini inedite selezionate insieme al fotografo Mauro Balletti. Ma la forza dell’album sta soprattutto nella musica. Pino Daniele, Ivano Fossati e i Beatles appartengono a epoche e universi differenti, ma continuano a essere ascoltati, riscoperti e reinterpretati. Sono artisti che hanno superato il proprio periodo storico e che ancora oggi parlano a pubblici molto diversi.Metterli insieme attraverso Mina significa quindi creare un ponte tra repertori che restano vivi. È difficile sapere oggi quale sarà il successo commerciale del progetto, ma dal punto di vista musicale gli elementi per incuriosire ci sono tutti. Le canzoni sono riconoscibili, gli arrangiamenti le spostano altrove e l’interprete è una voce che continua a non avere un vero equivalente. L’album potrebbe così funzionare su due livelli: da una parte come oggetto prezioso per chi segue Mina da sempre, dall’altra come punto d’ingresso per chi magari la conosce soltanto attraverso alcune canzoni diventate classici.Mina e i giovani artisti: “Lei è avanti”A confermare questo rapporto con le nuove generazioni è lo stesso Massimiliano Pani Mazzini. Il produttore racconta che moltissimi giovani artisti, dai rapper ai cantanti pop, hanno chiesto negli anni di poter collaborare con Mina. Quando domanda loro perché vogliano cantare con un’artista appartenente a una generazione tanto lontana, la risposta sarebbe spesso la stessa: perché Mina “è avanti”. Un’espressione semplice che però racconta bene il punto.Mina non ha costruito la propria longevità cercando di appartenere a ogni stagione musicale. Ha fatto l’opposto. Ha mantenuto una visione personale abbastanza forte da attraversarle tutte. È successo anche con Blanco, con cui ha scelto di collaborare, ma le richieste sarebbero arrivate da molti altri artisti giovani. In questo senso, la sua influenza non è legata soltanto al repertorio. È legata al modo di concepire una carriera: radicale, indipendente, capace di cambiare strada senza perdere identità.Mina continua a cercare musica nuovaA 86 anni, Mina continua poi ad ascoltare musica con curiosità. Pani racconta che dedica tempo ogni giorno ai brani che le vengono inviati e che ascolta per piacere personale generi molto diversi, dalla classica al jazz, dal pop al rock. Tra i musicisti contemporanei citati ci sono Jacob Collier, Esperanza Spalding e Cory Henry. Anche questo contribuisce a spiegare perché Mina continui a sembrare presente pur essendo assente dalle scene. Non vive della propria storia come qualcosa di concluso. Continua a cercare, ascoltare, scegliere.Ed è forse questo il vero paradosso di Dilettevoli inedite eccedenze: nasce da materiale rimasto per anni in un archivio, ma non suona necessariamente come un esercizio sul passato. Al contrario, dimostra che un archivio può diventare presente quando a tenerlo insieme c’è un’identità artistica abbastanza forte. Mina continua a esserci senza apparire. E forse è proprio questa distanza, unita a uno stile che nessuno è riuscito davvero a replicare, ad averle permesso di restare così riconoscibile anche per chi è arrivato molto dopo.Un film su Mina? Le proposte ci sono, ma manca l’idea giustaLe richieste, infatti, sarebbero state numerose e sarebbero arrivate anche dall’estero. Finora, però, nessun progetto avrebbe trovato la formula adatta. Secondo Massimiliano Pani, raccontare Mina limitandosi alla sua vita privata sarebbe riduttivo. La vera storia sarebbe nelle scelte artistiche: l’aver lasciato la televisione, l’aver rinunciato ai concerti e, nonostante questo, essere rimasta una presenza costante nella cultura musicale italiana.Un eventuale film dovrebbe quindi partire dalle canzoni e attraversare i decenni, raccontando come sia riuscita a cambiare senza perdere la propria identità. Il rapporto con il cinema, intanto, continua grazie anche a Ferzan Özpetek. Per il suo nuovo progetto Nella gioia e nel dolore sarebbero stati proposti diversi brani di Mina, compresi alcuni inediti, mentre il videoclip di Vento di passione è stato diretto dallo stesso Özpetek con Luca Argentero. Forse è proprio questo il paradosso più affascinante di Mina: essere quasi completamente assente dall’immagine pubblica e riuscire comunque a restare presente nella musica.| Da Rumors.it