Mar, 13 Ott 2026Il club bianconero prosegue la battaglia legale contro l’Autorità. A marzo l’udienza sulle sanzioni per 500mila euro, mentre a dicembre saranno esaminati i ricorsi contro i rilievi sui bilanci.DiMarco SacchiCondividi l'articoloConsob (Image credit: Depositphotos.com)La Juventus prosegue il contenzioso con la Consob sulle vicende contabili legate alle plusvalenze e alle manovre stipendi. Il club bianconero è impegnato su due distinti fronti giudiziari, entrambi destinati a proseguire nel 2027: da una parte l’impugnazione delle sanzioni amministrative per complessivi 500mila euro, dall’altra i ricorsi contro le delibere con cui l’Autorità aveva contestato la correttezza di alcune rappresentazioni contabili nei bilanci della società.Gli aggiornamenti emergono dal fascicolo di bilancio della Juventus relativo all’esercizio 2025/26, consultato da Calcio e Finanza. In particolare, la Corte d’Appello di Torino ha fissato al 16 marzo 2027 l’udienza di discussione relativa al procedimento sanzionatorio, mentre il TAR del Lazio ha rinviato al 1° dicembre 2027 la trattazione congiunta dei ricorsi contro le delibere Consob del 2022 e del 2023.Juve-Consob, a marzo 2027 l’udienza sulle sanzioni da 500mila euroIl primo procedimento riguarda le contestazioni avanzate dalla Consob il 5 agosto 2024 nei confronti della Juventus, di alcuni ex amministratori e dirigenti e di un manager ancora in carica, per presunte violazioni della normativa europea in materia di manipolazione del mercato.Al centro delle contestazioni figurano le informazioni diffuse dalla società attraverso il comunicato stampa del 28 marzo 2020, le relazioni finanziarie annuali al 30 giugno 2020 e 2021 e la relazione semestrale consolidata al 31 dicembre 2021. Secondo l’impostazione dell’Autorità, le presunte irregolarità riguardavano l’informativa fornita al mercato in relazione ad alcune operazioni contabili della società.Il procedimento si è concluso il 31 dicembre 2025, quando la Consob ha notificato alla Juventus un provvedimento che prevede una sanzione amministrativa di 190mila euro per il club e ulteriori 310mila euro complessivi per gli ex dirigenti coinvolti, oltre ad alcune sanzioni accessorie.Gli importi sono stati ridotti rispetto alle proposte iniziali formulate dal Servizio Sanzioni Amministrative, che prevedevano rispettivamente 200mila euro per la società e 840mila euro per gli ex dirigenti. Nessuna sanzione è stata invece comminata al manager attualmente in carica. La Juventus è inoltre responsabile in solido per il pagamento delle sanzioni pecuniarie applicate agli ex dirigenti.La società ha deciso di contestare il provvedimento, presentando ricorso alla Corte d’Appello di Torino il 30 gennaio 2026. Dopo una serie di rinvii, la prima udienza si è svolta il 29 settembre 2026, quando la Corte ha fissato la discussione al 16 marzo 2027, assegnando alle parti ulteriori termini per il deposito di memorie e documentazione. Nel frattempo, la Consob si è costituita in giudizio il 21 luglio 2026 e ha depositato le proprie difese nel merito il successivo 18 settembre. Il procedimento resta dunque aperto e la decisione sulle sanzioni è ancora oggetto di contestazione giudiziaria.Rinviati a dicembre 2027 i ricorsi contro le delibere Consob sui bilanciIl secondo fronte riguarda invece i provvedimenti adottati dalla Consob nel 2022 e nel 2023, con i quali l’Autorità aveva rilevato criticità nella rappresentazione contabile di alcune operazioni della Juventus, chiedendo alla società di fornire ulteriori informazioni al mercato. In particolare, la prima delibera, datata 19 ottobre 2022, riguardava i rilievi sui bilanci relativi agli esercizi precedenti, con particolare riferimento alle operazioni di trasferimento dei calciatori e alle cosiddette manovre stipendi. La Juventus aveva impugnato il provvedimento davanti al TAR del Lazio il 16 dicembre 2022.La seconda delibera, adottata il 25 ottobre 2023, aveva invece riguardato il bilancio al 30 giugno 2022 e la relazione semestrale al 31 dicembre dello stesso anno, con rilievi relativi a 16 operazioni incrociate sul mercato dei calciatori, alle manovre stipendi e ad alcuni accordi di riacquisto. Anche in questo caso la Juventus aveva deciso di rivolgersi al TAR, presentando ricorso il 22 dicembre 2023.I due procedimenti sono strettamente collegati. Per questo motivo, come già emerso dal precedente bilancio della società e riportato da Calcio e Finanza, il TAR aveva disposto che venissero trattati congiuntamente, fissando inizialmente l’udienza al 30 giugno 2026. La novità contenuta nel fascicolo di bilancio 2025/26 riguarda proprio il calendario giudiziario: l’udienza è stata ulteriormente rinviata al 1° dicembre 2027. Slitta quindi di quasi un anno e mezzo la trattazione dei due ricorsi, attraverso i quali la Juventus continua a contestare i provvedimenti dell’Autorità di vigilanza.Resta dunque aperta la battaglia giudiziaria tra la società bianconera e la Consob, su questioni che risalgono alle precedenti gestioni e alle vicende contabili emerse negli anni scorsi. I prossimi passaggi saranno quindi quelli del 16 marzo 2027 davanti alla Corte d’Appello di Torino e del 1° dicembre 2027 davanti al TAR del Lazio, con due giudizi distinti ma riconducibili al più ampio contenzioso sui bilanci della Juventus.Developed by 3x1010