AGI - L'Unione europea mette un tetto sull'ingresso delle auto ibride cinesi nel mercato unico. Al centro dell'intesa raggiunta la scorsa settimana a Pechino dal Commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, c'è infatti l'introduzione di un contingente sulle importazioni di veicoli ibridi provenienti dalla Cina, misura che Bruxelles considera necessaria per proteggere un'industria automobilistica europea alle prese con una delle fasi più difficili della sua storia recente.Secondo quanto riferito da un funzionario europeo, l'accordo prevede un tetto di 350 mila auto ibride l'anno importabili dalla Cina.La quota entrerà in vigore nel 2027 e resterà operativa per quattro anni, con un incremento del 6% annuo a partire dal secondo anno di applicazione. Nelle valutazioni della Commissione, il meccanismo ridurrà di oltre la metà le esportazioni cinesi verso l'Unione, che senza restrizioni avrebbero potuto raggiungere quota 800 mila unità già nel 2026. Per attuare il provvedimento l'Ue farà ricorso allo strumento di salvaguardia commerciale, che consente di limitare temporaneamente le importazioni quando un forte aumento dei flussi rischia di arrecare danni significativi ai produttori europei.La mossa arriva in un settore già al centro delle tensioni commerciali tra Bruxelles e Pechino. Nel 2024 l'Unione aveva infatti imposto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche cinesi, sostenendo che i produttori del Paese beneficiassero di sovvenzioni pubbliche in grado di alterare la concorrenza sul mercato europeo.I dati EurostatI dati pubblicati oggi da Eurostat mostrano perché il dossier sia considerato strategico. Nel 2025 la Cina è stata il principale fornitore dell'Ue per le auto elettriche, con il 42% del totale delle importazioni europee, davanti a Corea del Sud (27%) e Giappone (9%).Più in generale, gli scambi di veicoli elettrici e ibridi hanno continuato a crescere. Nel 2025 l'Ue ha importato auto elettriche e ibride per un valore di 45,1 miliardi di euro, il 4% in più rispetto ai 43,4 miliardi del 2024. Le esportazioni sono salite invece a 64,7 miliardi di euro, con un incremento del 10% rispetto ai 58,7 miliardi dell'anno precedente.Le motorizzazioni elettrificate hanno inoltre assunto un peso sempre maggiore nel commercio automobilistico europeo. Le auto completamente elettriche hanno rappresentato nel 2025 il 20% delle importazioni di vetture dell'Ue e il 18% delle esportazioni, contro appena lo 0,8% e l'1,1% registrati nel 2017. Le ibride plug-in hanno raggiunto il 17% delle importazioni e il 9% delle esportazioni, mentre le ibride non plug-in hanno toccato rispettivamente il 23% e il 14%.Numeri che fotografano una duplice tendenza: da un lato la crescente elettrificazione del mercato europeo, dall'altro la forte penetrazione dei costruttori asiatici, in particolare cinesi. Un fenomeno che Bruxelles osserva con crescente preoccupazione mentre il settore automobilistico europeo affronta una crisi segnata da chiusure di stabilimenti, riduzioni della produzione e tagli occupazionali nei principali gruppi del continente.