Google Traduttore ora può salvare da solo le trascrizioni dal vivo, ma non su tutti i dispositivi (giustamente)

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Google Translate sta per diventare molto più utile per chi usa la modalità traduzione dal vivo, quella che traduce le conversazioni in tempo reale tra due persone che parlano lingue diverse. La novità principale è un salvataggio automatico delle trascrizioni al termine della sessione, senza dover premere nessun tasto. Ma c'è un dettaglio che vale la pena sottolineare: questa funzione non arriverà su tutti i dispositivi, e la scelta di Google non è casuale.La funzione è già in distribuzione con Google Translate v10.39.34, dopo essere stata individuata nel codice dell'app qualche settimana fa. Vediamo cosa cambia davvero e perché la questione degli occhiali smart è più interessante di quanto sembri. Fino ad oggi, chi voleva conservare una conversazione tradotta doveva farlo manualmente, con un tasto dedicato che compariva solo se c'era già del testo sullo schermo. La nuova opzione "salvataggio automatico della trascrizione" nelle impostazioni di traduzione elimina questo passaggio: la trascrizione viene salvata in automatico a fine sessione. Sparisce anche il vecchio tasto manuale, che diventa superfluo. Google ha anche semplificato l'accesso alle impostazioni, riducendo i tap necessari per arrivarci.Tutto questo vale però solo per chi usa traduzione dal vivo sullo smartphone. Chi invece traduce attraverso occhiali smart connessi, come quelli che Google sta preparando per la sua piattaforma Android XR, non potrà salvare nulla: né manualmente né in automatico. Nel codice dell'app compaiono messaggi espliciti come "Transcript saving is disabled when using glasses to protect others privacy" e "Auto-saving is disabled when using glasses". Il motivo è abbastanza evidente: gli occhiali smart sollevano preoccupazioni sulla sorveglianza che uno smartphone non ha. Chi li indossa può registrare audio senza che gli interlocutori se ne accorgano, e un salvataggio automatico delle trascrizioni avrebbe reso ancora più semplice farlo di nascosto. Non è un caso che alcuni ristoranti stiano già vietando gli smart glass per ragioni simili.Per quanto riguarda l'interazione con gli occhiali, il codice rivela anche come funzionerà la traduzione in modalità "hands-free": si avvia con un comando vocale tipo "Hey Google, start translating French", e si chiude con uno swipe sul touchpad della montatura. Nessun tasto, nessuno schermo da toccare.Che Google stia pensando alla privacy degli occhiali smart prima ancora del lancio è un segnale interessante: di solito queste riflessioni arrivano dopo, quando i problemi sono già esplosi. Stavolta sembra che qualcuno abbia fatto i compiti in anticipo, e non saremo noi a lamentarcene, anche se resta da capire cosa succedere quanto questi dispositivi saranno nelle mani di milioni di persone.L'articolo Google Traduttore ora può salvare da solo le trascrizioni dal vivo, ma non su tutti i dispositivi (giustamente) sembra essere il primo su Smartworld.