MOSCA — Kiev ha lanciato nella notte fra lunedì e martedì 604 droni contro il territorio russo, e più di 400 puntavano su Mosca. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo, che parla di una delle ondate più ampie dall’inizio della guerra. Nelle ore successive né il ministero della Difesa russo, né il sindaco della capitale Sergej Sobyanin, né il Cremlino hanno diffuso un bilancio o una replica.L’attacco cade mentre il presidente americano Donald Trump continua a sostenere che la tregua sugli impianti energetici fra Mosca e Kiev regge. Il sito ucraino Euromaidan Press scrive che Washington ha esentato dalle sanzioni il diesel russo pochi giorni fa e che la Casa Bianca si aspetta da Kiev lo stop ai colpi sulle raffinerie. Il calendario pesa: l’ondata su Mosca arriva proprio nei giorni in cui l’alleato americano chiede all’Ucraina di fermare la mano.Nelle stesse ore la Russia colpiva le città ucraine. A Kharkiv, seconda città del Paese a trenta chilometri dal confine, nella serata di lunedì un’intera scala di un palazzo di quattro piani del quartiere Cholodnohirskyi è crollata sotto i missili. Secondo Euronews tre corpi sono stati estratti dalle macerie: fra lunedì e la notte il bilancio della città è di almeno 3 morti e 37 feriti. «È crollata un’intera scala, sotto le macerie potrebbero esserci persone», ha detto il sindaco Ihor Terekhov. Il capo dell’amministrazione militare regionale ha contato una decina di missili.Su Kiev, verso le 22:10 locali (le 21:10 in Italia), sono arrivati sei missili balistici. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito danni a un impianto di infrastrutture di trasporto e a un magazzino di quattro piani. Poche ore prima un drone aveva centrato un complesso residenziale: due donne uccise e nove feriti. L’aeronautica ucraina ha spiegato che i radar hanno visto i missili in volo ma che non c’era stato preallarme sui lanci dal territorio russo.Incendi anche vicino a Lviv, nell’ovest, dove un drone abbattuto ha appiccato il fuoco a due case; danni a Rivne e una donna uccisa a Lozova, nella regione di Kharkiv. La BBC ha intanto pubblicato la prima intervista dell’ex capo di stato maggiore ucraino, rimosso dall’incarico, secondo cui la capacità offensiva russa è «rotta».La notte del 5 ottobrePer misurare l’ondata di oggi bisogna tornare a una settimana fa. Fra il 5 e il 6 ottobre Sobyanin parlò di 650 droni diretti sulla regione di Mosca, «uno dei più grandi tentativi di sempre di attaccare Mosca con i droni». La maggior parte, disse, fu distrutta dalla difesa aerea a lunga distanza.Quella notte lasciò due morti: un ventenne a Radumlja e un settantunenne sotto le macerie a Barybino, due località della cintura della capitale. Il governatore regionale Andrej Vorobëv contò nove feriti, 47 case private e quattro condomini danneggiati. Fu colpito anche il deposito petrolifero Volodarskaja, il maggiore della regione, che rifornisce i tre aeroporti di Mosca; Mosca non lo ha mai confermato.Quell’attacco chiuse una pausa che durava dal 20 settembre, quando Sobyanin aveva annunciato 450 droni abbattuti in una notte. A metà agosto la Difesa russa aveva rivendicato 822 droni distrutti, e il sindaco ne aveva contati almeno 600 in rotta verso la capitale.