Che cosa trasforma un gruppo sociale in una minaccia? Come nasce una stagione di ribellione capace di cambiare un Paese? Perché l’idea degli extraterrestri continua a oscillare fra ricerca scientifica, fede e complottismo? E quanto possiamo fidarci di ciò che chiamiamo realtà? “Popolo criminale. La costruzione sociale del male” di Francesco Benigno, “Vietato obbedire. 1968: come è nata e finita una irripetibile stagione di libertà” di Concetto Vecchio, “Vivono tra noi. Dischi volanti, cacciatori di alieni e teorie del complotto” di Daniel Lavelle e “Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni” di Philip K. Dick affrontano territori lontanissimi, ma condividono una domanda essenziale: quanto di ciò che consideriamo vero, normale o pericoloso nasce anche dalle storie che una società costruisce intorno alla realtà?