Era destinato ad entrare nella storia azzurra del pugilato, poi crimini e dipendenza dall’alcol hanno preso il sopravvento. Mirco Ricci approda così a Belve Crime, ripercorrendo la sua vita ‘folle’ iniziata già a 15 anni quando “ero capace di bere cinque, sei bottiglie di vino a sera e non accorgermene”, ma anche “preparare un titolo italiano in venti giorni”. A riprova del grande talento sprecato.Durante l’intervista, Francesca Fagnani ricorda la storia del campione, dalle marginalità della periferia romana fino alle vette del pugilato europeo, soffermandosi sui passaggi più controversi della sua vita. Tra gli episodi incriminati, quello del 19 luglio 2014, quando Ricci, poche ore dopo aver vinto il titolo di Campione d’Italia, viene gambizzato mentre guida la sua auto vicino allo stadio Olimpico di Roma. “Le posso chiedere se è plausibile pensare che dietro ci fosse una storia di scommesse?”, gli domanda la conduttrice.Qui stiamo andando proprio sui film americani, non è così. Forse è stato qualcuno che non ha digerito una litigata con merisponde lui. La Fagnani insiste: “Uno come lei, che viene da un contesto criminale, sa da chi informarsi e come venire a sapere certe cose. E non l’ha fatto?”. Ricci glissa:Non mi interessa. Che devo fare? È successo.Il caso più grave è però il sequestro di un bambino, che gli è costato la carriera e per cui sta ancora scontando una condanna. Una storia legata ad un debito di droga contratto da una donna nei confronti dell’ex pugile e della madre. Ricci, durante l’intervista, continua a dichiararsi innocente nonostante la condanna definitiva in Cassazione:Io non capisco perché sono entrato dentro a questa storia. Mi sono trovato la vita distrutta, perché ho passato dieci anni chiuso dentro.“Finora ci sono stati episodi molto brutti e violenti, no? Qui però alza il tiro: togliere e tenere un bambino per 48 ore a causa di un debito di droga…”, insiste la Fagnani.Io ho solo portato dei soldi a mia madre – cinquemila euro che mi aveva chiesto – e poi mi sono trovato in mezzo a questo casino assurdoreplica Ricci.Nel finale dell’intervista, si parla del figlio avuto tramite inseminazione artificiale, con cui oggi l’ex pugile riesce a passare del tempo grazie al regime di semilibertà. Un domani promette di spiegargli la vita tormentata che ha avuto il padre:Troverò un modo. Aspetto che cresca ancora un po’ e spero di potermi sedere con lui per raccontargli tutti gli sbagli che ho fatto, che sono tanti.The post Mirco Ricci, da promessa del pugilato al sequestro di un bambino: “Vita distrutta” appeared first on Davide Maggio.