“Presi a schiaffi”, “Ci sono feriti”. Sgomberata la Flotilla: è finita la “missione di terra”

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Sette attivisti italiani della Global Sumud Flotilla “di terra” stanno lasciando la Libia dopo giorni di tensione e scontri con le autorità locali. Il loro rientro a Roma è previsto domani mattina a Fiumicino, con un volo in partenza da Tripoli e scalo a Istanbul. Restano invece ancora senza una soluzione definitiva i dieci volontari fermati nella Libia orientale, tra cui anche i due italiani Domenico Centrone e Dina Alberizia, per i quali si attendono sviluppi diplomatici e consolari.La vicenda ruota attorno al convoglio terrestre diretto verso Gaza, organizzato dalla Global Sumud Flotilla, che nei giorni scorsi era stato bloccato nella zona di Sirte. Secondo quanto riferito dagli stessi attivisti, la situazione è precipitata dopo lo sgombero del presidio allestito nei pressi dell’area dove erano trattenuti alcuni membri della missione.Marco Contaldini, uno degli italiani coinvolti, ha spiegato che la delegazione ha deciso di lasciare il Paese perché impossibilitata a rinnovare i visti in scadenza. A pesare sarebbe stato soprattutto il clima di crescente tensione seguito all’intervento delle forze libiche. “Lo sgombero è stato aggressivo e violento”, ha raccontato l’attivista, spiegando che il presidio era stato organizzato soltanto per ottenere informazioni sul rilascio o sull’espulsione dei compagni fermati nella zona neutra. “È stata una nottata complessa, l’operazione di ieri è stata estremamente violenta e inattesa. Non ci hanno dato neanche margine per intavolare una trattativa”, ha aggiunto Contaldini. Un gruppo di miliziani si sarebbe avvicinato al convoglio e avrebbe iniziato a spintonarli. “Ci hanno preso a schiaffi e pugni, non abbiamo neanche avuto il tempo di mostrare i passaporti. Con alcuni sono stati particolarmente duri, soprattutto con gli esponenti del comitato direttivo. Ci sono stati dei feriti, ma non tra gli italiani, noi stiamo tutti bene”.Il racconto degli attivisti descrive momenti di caos e paura. Sara Suriani, altra componente italiana della spedizione, ha denunciato l’arrivo di camionette militari con uomini a volto coperto nell’accampamento allestito nella parte occidentale della Libia. Secondo la sua testimonianza, i militari avrebbero ordinato con forza lo sgombero immediato dell’area, intimando agli attivisti di salire sui pullman e lasciare il presidio. “Ci urlavano di andare via anche mentre cercavamo di recuperare gli effetti personali”, ha raccontato. “Nonostante le difficoltà di comunicazione abbiamo saputo che nella violenta aggressione subita dal convoglio di terra in Libia ci sono feriti. Qualcuno tra gli attivisti stranieri ha ricevuto colpi talmente forti da perdere i sensi”, ha raccontato ieri sera la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia.Dopo quanto accaduto, la Flotilla sta ora valutando percorsi alternativi per la consegna degli aiuti destinati alla Striscia di Gaza. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbero modalità diverse dal transito nella Libia orientale, ritenuto ormai troppo rischioso. Nel convoglio erano presenti ambulanze, farmaci e case mobili destinate agli aiuti umanitari.Dal canto loro, le autorità della Libia orientale hanno difeso l’operato delle forze di sicurezza. In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri di Bengasi ha sostenuto che gli attivisti fermati stanno ricevendo “assistenza medica e umanitaria” nel pieno rispetto delle norme e dei diritti umani. Il governo libico ha inoltre ribadito che il convoglio avrebbe tentato di attraversare il territorio senza completare le procedure richieste né ottenere le necessarie autorizzazioni.Le autorità hanno anche ricordato che alcuni valichi terrestri sono riservati esclusivamente ai cittadini libici ed egiziani, sottolineando come il rispetto della sovranità nazionale e delle regole sui confini “non possa essere eluso”. Nella stessa comunicazione, Bengasi ha comunque riaffermato il proprio sostegno alla causa palestinese, pur ribadendo la necessità di rispettare le leggi libiche sulla circolazione delle persone nel Paese.L'articolo “Presi a schiaffi”, “Ci sono feriti”. Sgomberata la Flotilla: è finita la “missione di terra” proviene da Nicolaporro.it.