Orsini al Festival dell’economia di Trento: “Hormuz è la priorità”

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Lungo intervento del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in chiusura al Festival dell’economia di Trento. Orsini ha toccato vari temi, partendo dalla priorità della riapertura dello Stretto di Hormuz per tenere sotto controllo il capitolo energia. “I rischi per l’economia sono molto importanti e per i rimedi la lista è lunga. Ora il problema è la priorità. Adesso leggiamo solo dichiarazioni. Speriamo che comunque si riesca a trovare una soluzione a Hormuz – ha sottolineato Orsini – perché per noi ovviamente il capitolo energia è uno dei capitoli prioritari ma non da oggi. E’ un nodo per il nostro Paese. Come Confindustria restiamo convinti che ci serva un mercato unico europeo dell’energia. Fino a quando questo non ci sarà è ovvio che sarà molto difficile per l’Italia riuscire a raggiungere gli standard di alcuni Paesi che stanno andando molto meglio”. “La Ue si unisca per sostenere le imprese, non vogliamo delocalizzare”“Credo che l’Europa oggi debba fare un esercizio molto importante: è quello di unirsi per potere fare delle politiche economiche vere a sostegno dell’industria industria e dell’impresa. Il tema vero è quello che ci sta accadendo intorno: Ucraina, dazi, Stretto di Hormuz, i costi dell’energia stanno salendo e ancora oggi vediamo delle dichiarazioni di un tipo, stasera di un altro. È ovvio che speriamo nella risoluzione dei conflitti: il costo dell’energia per le nostre imprese è un problema che diventa un problema sia per mantenere le imprese del nostro Paese, ma diventa anche un problema perché noi non vogliamo delocalizzare le nostre industrie e deindustrializzare il nostro continente”, ha detto tra l’altro Orsini.“Dire no al nucleare significa rimanere fanalino di coda dell’Europa”Il presidente di Confindustria è tornato anche sul tema del nucleare, a margine dell’incontro. “Intanto ripartiamo dal fatto che facciamo ricerca: credo che dire no alla ricerca vuol dire no alla ricerca nella medicina, alla ricerca nell’industria del futuro, no alla ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale. Se vogliamo sempre dire no a quel punto rimarremo al fanalino di coda dell’Europa. È importante dire anche il fatto che servirà ovviamente la sperimentazione nucleare. Bene che il governo abbia cominciato e speriamo che anche in Parlamento tutti i partiti siano uniti perché la sperimentazione vuol dire, futuro, ricerca e sviluppo”, ha detto in merito alle perplessità espresse da alcuni ministri sulla eventualità che si arrivi a un referendum sul nucleare.“Anche con le rinnovabili il gas sarà imprescindibile”“Dobbiamo dire che non potrà mancare il gas. Anche se noi facessimo tutto rinnovabile, il cuscinetto gas è quello che serve nel momento in cui viene a mancare il fotovoltaico, l’eolico, quindi è imprescindibile”, ha sottolineato Orsini a margine dell’incontro.“Mai entrati nel dibattito politico, non abbiamo fatto danno al Paese”“In due anni non siamo mai entrati nel dibattito politico. Abbiamo sempre e solo fatto una cosa: tutelare le imprese, le industrie italiane. Io ci ho aggiunto un pezzo, senza far del danno al Paese. Perché la verità è che le richieste che tu devi fare devono essere richieste che comunque hanno il preludio della crescita, per noi quello è fondamentale. Abbiamo fatto il nostro mid-term la settimana scorsa, abbiamo riconfermato la squadra e le riforme che abbiamo portato nella nostra Confindustria sono state approvate all’unanimità. Credo che questo abbia un grande significato. La democrazia è tanta fatica e tanto lavoro, ma io credo che sia la base, sia per l’impresa, ma soprattutto per la nostra società”, ha aggiunto Orsini nel suo intervento.“Con i sindacati molti punti condivisi su cui lavorare”Infine il rapporto con i sindacati: “All’inizio del mio mandato erano sette anni che non ci si incontrava con i sindacati. La cosa più faticosa è stata mettere insieme i tre sindacati. Ho portato cento punti e ho detto: almeno due-cinque punti su cui possiamo lavorare li troviamo. La verità è che ne abbiamo trovati molti di più di cinque, tanti. Questo vuol dire mettere al centro il benessere generale. Abbiamo visto Landini la settimana scorsa andare a Bruxelles e ripetere, e fa piacere, gli stessi problemi che stiamo portando noi in Europa, come il tema dell’energia, e il tema del capire come possa essere il sostegno alle imprese con una politica industriale europea, è quello noi stiamo dicendo più o meno da due anni”. Questo articolo Orsini al Festival dell’economia di Trento: “Hormuz è la priorità” proviene da LaPresse