Scoperta una nuova letale cubomedusa

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La vespa di mare è uno degli animali più famosi (o famigerati) del mondo: è una cubomedusa il cui veleno è talmente potente da poter uccidere anche un essere umano. Appartiene al genere Chironex, di cui fanno parte solo meduse velenose, finora se ne contavano solo tre specie.Finora, appunto: nelle acque di Singapore, dalle parti di un'isola nota un tempo come "Island of Death Behind", un team della Tohoku University di Sendai, in Giappone, ha scoperto una quarta specie di Chironex, battezzata C. blakangmati e descritta in uno studio pubblicato su Raffles Bulletin of Zoology.. Un'altra cubomedusa velenosaNon è facile tradurre in italiano "Island of Death Behind", che a sua volta è una traduzione un po' faticosa del nome originario dell'isola, Pulau Blakang Mati, che ha ispirato anche il nome della nuova specie di medusa. Non è neanche granché utile: dal 1972 l'isola ha ufficialmente cambiato nome in Sentosa, che significa "pace e tranquillità". Resta il fatto che, nelle sue acque, il team ha scoperto diversi esemplari di questa nuova cubomedusa, scambiandoli all'inizio per Chironex yamaguchii, un'altra specie scoperta nel 2009 in Giappone.. Un'analisi più approfondita degli esemplari, però, ha svelato differenze anatomiche rilevanti tra C. yamaguchii e la nuova cubomedusa, confermate anche da successive analisi genetiche: il risultato è l'istituzione di una nuova specie, che a giudicare dalle prime analisi è velenosa quanto le altre tre del genere Chironex.. Prevenire è meglio che curareOltre a battezzare una nuova cubomedusa, lo studio aggiorna le nostre conoscenze su tutto il genere Chironex, in particolare C. indrasaksajiae, la vespa di mare thailandese. Scoperta per la prima volta nel 2017 appunto in Thailandia, è stata avvistata per la prima volta anche nelle acque di Singapore, a più di 2.000 km da dove è stata identificata.Non si tratta solo di una curiosità: conoscere la distribuzione e la diffusione delle cubomeduse è essenziale per prevenire contatti con questi animali potenzialmente letali; si stima che le cubomeduse facciano una quarantina di vittime ogni anno, ma alcuni esperti sostengono che queste cifre siano molto sottostimate..